Mauro Ballabio presidente, Chiara Silva vicepresidente, Simone Grassi e Giulia Agrati, indicati dal comune di Seregno, Annamaria Arcudi, Francesco Carlini, Maddalena Benedetti, Eugenio Siri ed Alessandro Maria Manfredini, indicati da A2A, nonché Andrea Barzaghi, indicato dagli altri Comuni soci, consiglieri. È la composizione del nuovo consiglio di amministrazione di Aeb, la nomina del quale è stata ufficializzata in coda all’assemblea dei soci di lunedì 16 marzo. Nella prima riunione del nuovo Cda, Annamaria Arcudi è poi stata confermata nel ruolo di amministratore delegato.
Aeb: il neo presidente ringrazia il suo predecessore

Ballabio, classe 1968, a lungo consigliere comunale con Per Seregno democratica, lista di centrosinistra che sostenne Gigi Perego durante il suo decennio da primo cittadino di Seregno, e candidato sindaco nel 2010, quando fu sconfitto al primo turno da Giacinto Mariani, proposto dal centrodestra, lascia così il timone di Gelsia e subentra a Massimiliano Riva, in carica nell’ultimo triennio. «Ringrazio Massimiliano Riva -ha spiegato Ballabio– per l’impegno e la qualità del suo lavoro. Raccolgo un testimone importante e lo farò con la massima responsabilità. L’obiettivo è portare avanti il piano industriale, che prevede investimenti per 460 milioni di euro al 2035». Le composizioni dei consigli di amministrazione delle società di scopo (Gelsia, Gelsia Ambiente, RetiPiù ed A2A Illuminazione pubblica) saranno ufficializzate la prossima settimana, anche se è praticamente certo che la presidenza di Gelsia sarà affidata a Roberta Raimondi, già vicepresidente di Aeb, e quella di Gelsia Ambiente a Roberto Corti, già sindaco di Desio.
Aeb: l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio di esercizio 2025

L’assemblea dei soci è stata aperta dall’approvazione del bilancio di esercizio per l’anno 2025, in cui i ricavi per Aeb sono stati di 384 milioni di euro, con un aumento del 14 per cento rispetto al 2024. Gli investimenti hanno raggiunto i 64 milioni di euro, con un focus sulle infrastrutture (25 milioni nelle reti, 10 milioni nell’illuminazione pubblica e 20 milioni nel completamento degli impianti delle rinnovabili), mentre il rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda è stato di 1,1x, segno di una struttura considerata solida. L’utile netto di esercizio è stato di 17 milioni ed infine ai soci andrà un dividendo di 11 milioni 900mila euro (0,0104 euro ad azione), con pagamento nel mese di luglio ed una crescita del 55 per cento in confronto al 2020. «Sono stati anni intensi, nei quali abbiamo lavorato per consolidare un dialogo sempre più costruttivo con i soci pubblici. La fiducia reciproca è la condizione che permette ad un’azienda come Aeb di crescere, restituire valore ai territori e programmare investimenti di lungo periodo» ha commentato l’ex presidente Massimiliano Riva.