Era andata al cimitero, come faceva spesso, per portare un fiore sulla tomba di suo padre. Un rituale che si ripeteva periodicamente, ma che in prossimità della commemorazione dei defunti diventava ancora più doveroso.
Ma settimana scorsa una novese quel fiore non ha potuto nemmeno poggiarlo sulla tomba del padre. Perché la tomba del padre non c’era più. Divelta, rotti i marmi, sradicata la pianta che la ornava da tanti anni. Un colpo al cuore.
Nova Milanese: va al cimitero il giorno dei morti, avvisati delle esumazioni ma sorpresi per i tempi
«Eravamo stati avvisati, è vero, che il campo in cui era sepolto mio padre – ha raccontato – sarebbe stato interessato dalle riesumazioni ordinarie, sapevamo anche il periodo, ma perché non hanno aspettato qualche giorno? Cosa cambiava per loro spaccare tutto il 29 ottobre o il 4 novembre? Almeno lasciavano ai familiari di tutti i defunti che qui erano sepolti l’opportunità di lasciare un ultimo fiore».
La voce è solo una, ma il suo pensiero è stato condiviso da tutti i familiari di chi era sepolto nel campo interessato dalle esumazioni, ovvero il campo in fondo dell’ala est del cimitero di Nova, vicino ai nuovi colombari terminati poco più di un anno fa.
«La mia amica è tornata in lacrime – ha raccontato S.F. – capiamo tutto, era dovuto, erano stati avvisati, ma davvero aspettare una settimana in più costava tanta fatica? Quello che è dispiaciuto è stata la tempistica».
Un avviso fatto pervenire alle famiglie si segnalava che “entro il giorno 23 ottobre 2026, sarà possibile da parte del titolare della concessione, al ritiro del monumento funerario esistente. Dopo tale data il monumento si riterrà di proprietà del Comune che provvederà al relativo smantellamento. Qualora fosse necessario l’intervento di una impresa per lo smontaggio, la richiesta di autorizzazione di accesso all’area cimiteriale dovrà essere presentata con anticipo di almeno otto giorni…che la eventuale foto presente, verrà conservata per la consegna ai parenti al momento dell’esumazione, che il giorno dell’esumazione sarà disattivata, se presente la lampada votiva”.

Nova Milanese: va al cimitero il giorno dei morti, il rammarico del sindaco Pagani
Se anche il Comune aveva avvisato, tuttavia, qualche dubbio sull’opportunità di svolgere quei lavori (leciti) esattamente in quel periodo sorge dopo aver letto un altro avviso, esposto nella bacheca di vetro all’ingresso del cimitero in cui si legge che “In occasione della Commemorazione dei Defunti, da lunedì 26 ottobre a mercoledì 4 novembre (compresi) sono sospese le lavorazioni e le pose dei monumenti all’interno dell’area cimiteriale“. Ma lunedì pomeriggio, c’erano ruspe in azione e si sentivano durante la celebrazione al cimitero. Insomma, ormai (purtroppo) l’azione indelicata è stata compiuta, ma per tutti i lavori che si svolgono al cimitero, forse al di là delle regole e dei regolamenti, ci vorrebbe un po’ di buon senso. E un bel po’ di delicatezza.
«Sono davvero dispiaciuto – ha sottolineato il sindaco Fabrizio Pagani – Al di là dell’avviso pervenuto ai cittadini, vi assicuro che avevamo chiesto all’azienda di intervenire dopo il 9 novembre, non sappiamo perché l’azienda non abbia accolto la nostra richiesta. Ci dispiace molto. Credo di essere stato l’unico sindaco che non ha chiuso il cimitero durante il Covid, nonostante quasi tutti i miei colleghi abbiano predisposto la chiusura a conferma di quanto questo luogo sia caro a me e a tutta l’amministrazione».