I problemi de il Cittadino «coinvolgono la città e tutti noi». Sono le parole con cui lunedì in consiglio comunale il capogruppo del Pd Angelo Imperatori ha acceso i riflettori sulle gravi difficoltà in cui da parecchi mesi si dibattono il nostro giornale e il gruppo editoriale ex Netweek, che edita una cinquantina di testate, tra cui il Giornale di Monza, rilevati dallo stesso gruppo societario.
Il democratico ha ripreso l’interrogazione parlamentare con cui la deputata, e segretaria regionale del Pd, Silvia Roggiani ha chiesto ai ministri delle Imprese Adolfo Urso e del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Elvira Calderone l’attivazione di un tavolo di confronto dedicato alla «crisi dell’editoria locale».
La deputata, nella sua istanza, ha ricordato che il Cittadino costituisce «da oltre un secolo un importante presidio informativo» per la Brianza ma che dopo l’acquisizione, avvenuta a maggio, da parte di Fortezza capital holding «sarebbero emerse ulteriori criticità di natura economica e organizzativa».
La crisi, ha aggiunto, investe anche Publi in, Dmedia group e Media in e si traduce in ritardi e mancati pagamenti degli stipendi ai dipendenti e ai collaboratori. Le difficoltà delle testate locali, ha notato Silvia Roggiani, assumono «una rilevanza che va ben oltre la dimensione delle singole imprese, rappresentando il giornalismo e l’informazione libera e professionale un presidio fondamentale della democrazia, del pluralismo e del diritto dei cittadini a essere informati, tanto più quando si tratta di realtà profondamente radicate nelle comunità».
Ha, quindi, domandato al Governo «quali iniziative intenda adottare per favorire la piena tutela dei diritti retributivi, previdenziali e contrattuali dei dipendenti e la salvaguardia delle testate e la continuità delle pubblicazioni anche al fine di preservare il ruolo fondamentale» svolto dall’informazione locale.