Il Cittadino: un po’ di chiarezza per i nostri lettori

Una comunicazione della redazione e dei dipendenti del Cittadino di Monza e della Brianza.
il Cittadino testate storiche
il Cittadino testate storiche

Crediamo che i lettori meritino chiarezza. Chi compra il giornale, chi sfoglia il sito internet, chi investe con la pubblicità sulle nostre pagine. Ebbene: il Cittadino sta vivendo una delle fasi più difficili della sua storia, lunga 127 anni.
Non i soliti alti e bassi del mercato, ma una situazione giudiziaria che niente ha a che fare con la testata o con la redazione e i cronisti collaboratori, che anzi per tutta l’estate hanno assicurato la presenza del giornale nelle edicole di Monza e della Brianza.

Ma adesso è arrivato il momento di raccontarvi gli ultimi mesi. Se più di un secolo di storia conta qualcosa, e speriamo di sì, giornalisti, collaboratori e dipendenti del Cittadino esprimono forte preoccupazione per il futuro della testata, alle prese con una vicenda giudiziaria che sta interessando la nuova proprietà dopo quella che ha investito la precedente.
Nonostante mancati o ritardati pagamenti, che negli ultimi tre mesi hanno riguardato i collaboratori che hanno di conseguenza (e giustamente) ridotto o azzerato la produzione di articoli, il giornale è sempre uscito in edicola, così come ha continuato a essere aggiornato il quotidiano online.
Una continuità assicurata anche dal lavoro extra che, con senso di responsabilità, si sono sobbarcati la redazione e il comparto grafico. Senso di responsabilità nei confronti della testata fondata nel 1899 e che in tutto questo tempo ha subito un solo stop: nell’aprile del 1944, per mano dei fascisti a causa di un articolo non gradito alle autorità gerarchiche. In precedenza c’erano stati altri due tentativi nel 1923 e nel 1924, ma le incursioni squadriste avevano provocato gravi danni senza interrompere le pubblicazioni. Altri tempi.

Oggi i problemi sono di altra natura. Dopo mesi già non facili e la strada del tribunale verso il fallimento del precedente editore, il cambio di società di fine maggio non ha rischiarato il cielo sopra il giornale. Quindi si sono accumulate nubi sul fronte giudiziario – tra inchieste, dimissioni ai vertici e misure cautelari – con problemi concreti sul lavoro quotidiano: difficoltà logistiche legate a un cambio radicale e repentino di redazione con trasloco dall’oggi al domani, come anche un cambio radicale e repentino, per non dire affrettato, del sistema editoriale che ha avuto come conseguenza la forzata rinuncia a vent’anni di archivio del giornale tra articoli e fotografie. Fino a ostacoli tecnici e mancate comunicazioni, pesanti per chi lavora ma davvero poco interessanti per chi aspetta le notizie.

Una situazione difficile che sta perdurando e della quale vogliamo informare i lettori che, nonostante tutto, come del resto gli inserzionisti pubblicitari, non hanno mancato di dimostrarci fiducia.
E per questo li ringraziamo. La speranza è di arrivare a una normalizzazione della situazione al più presto, per ridare ai lettori un prodotto degno del nome e del prestigio della testata e un po’ di serenità, finalmente, a chi in questo giornale lavora con l’unico intento di fornire una informazione il più possibile completa, corretta e imparziale.

L'autore

È la redazione del Cittadino, uno e tutti: garantisce il flusso costante delle notizie. Senza fermarsi.