Continua ad essere alta l’allerta per il futuro di Giochi Preziosi. Mentre sui tavoli del Ministero delle Imprese vanno avanti i colloqui sul piano di risanamento impostato da un compratore cinese, i sindacati continuano a non essere particolarmente convinti della situazione. In particolare Uiltucs, dopo l’ultimo incontro con la dirigenza: «L’azienda ha confermato il deposito del piano di risanamento, delineando l’operazione con i nuovi investitori, ma a livello occupazionale la rete retails ha già perso moltissimi addetti, complessivamente siamo passati da 191 a 108 e prossimamente ci sarà da fare i conti anche per l’amministrazione».
Futuro della Giochi Preziosi, i sindacati: “Giudizio fortemente critico”
Continuano dal sindacato: «Come Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs abbiamo ribadito un giudizio fortemente critico: non è accettabile che, a fronte di un piano già depositato e di scelte con conseguenze così rilevanti, il progetto industriale e il perimetro occupazionale futuro restino sconosciuti alle organizzazioni sindacali».
Particolare preoccupazione, per i sindacati, riguarda la sede centrale del colosso dei giocattoli a Cogliate: «A fronte di attività svolte trasversalmente tra le società, resta da chiarire su quali esigenze organizzative sia stata decisa una distribuzione così diversa della cassa e quale futuro sia previsto per funzioni e organici. Il ricorso alla cassa integrazione nella sede presenta un impatto diverso tra le società e tra i lavoratori coinvolti. Questa differenza nelle sospensioni non offre certezze sul ruolo e la continuità che ciascuna attività avrà nel nuovo assetto. La concentrazione sul wholesale richiede risposte precise sulle funzioni che resteranno e sugli organici necessari. Il progetto della sede deve essere esplicitato e discusso prima che ulteriori scelte ne definiscano il futuro».