Brugherio, l’uomo incappucciato che devasta la profumeria e cerca di incendiarla

Le immagini dell'assalto, la denuncia, le indagini dei carabinieri e i ringraziamenti della proprietaria per le tante parole di solidarietà

Un uomo incappucciato cerca di sfondare le vetrine e, non riuscendoci, forza la porta d’ingresso, entra, getta a terra i profumi esposti sugli scaffali, poi tenta di incendiare il locale provando ad appiccare il fuoco in più punti: è inquietante la scena ripresa dalle telecamere della profumeria Amandine di via Ghirlanda, a Brugherio, postata sui social dalla titolare del negozio. L’incursione, avvenuta la notte tra lunedì 19 e martedì 20 e raccontata su Facebook dalla titolare, è stata interrotta dal suono dell’impianto d’allarme e dall’intervento quasi immediato del padre della giovane donna e di un vicino che hanno evitato che le fiamme si propagassero e attaccassero gli appartamenti del palazzo.

Brugherio, il racconto della proprietaria della profumeria devastata da uno sconosciuto

Il negozio, ha precisato la signora, era già pieno di fumo: poco dopo sono arrivati i Vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Su quanto avvenuto stanno indagando i Carabinieri, a cui si la proprietaria ha presentato denuncia: «Non riesco proprio a trovare una risposta a quanto è accaduto – ha spiegato al telefono giovedì – io sono qui da sette anni, faccio il mio lavoro e non ho mai avuto problemi. Spero che le forze dell’ordine riescano a individuare l’autore». Lei, nonostante lo spavento e la rabbia provate davanti allo scempio, ha riaperto il negozio nel giro di un paio di giorni anche con il sostegno della sua famiglia: «I danni avrebbero potuto essere ingenti, ma sono stati prevenuti dall’intervento rapido – ha detto – ho rimesso tutto in ordine e sono ripartita».

E, dopo lo scoramento iniziale, ha avuto la forza e il coraggio di lanciare un messaggio di speranza, ispiratole proprio da quanto vissuto nei giorni scorsi: sui social ha ringraziato le tante persone che le hanno dimostrato, via web e di persona, la loro solidarietà. Molti brugheresi, tra cui parecchi che non erano mai entrati nella profumeria, sono passati da lei per farle sentire la loro vicinanza.«Siamo talmente abituati a sentire parlare di persone che fanno del male che ci dimentichiamo di quanto bene ci sia ancora intorno a noi – ha commentato su Facebook – in questi giorni l’ho visto nei messaggi di chi non mi conosce, nelle parole di chi ha voluto raccontarmi la propria esperienza, ho ricevuto gesti di generosità incredibile anche da parte di sconosciuti».

Brugherio, i ringraziamenti per i tanti messaggi di solidarietà alla proprietaria della profumeria

Proprio il loro calore l’ha indotta a riflettere sul fatto che «spesso le cose brutte fanno molto più rumore di quelle belle, attirano l’attenzione e se ne parla per giorni» mentre si parla troppo poco dei tanti che, in silenzio, ogni giorno fanno qualcosa di bello per gli altri. «Dovremmo ricordarci di loro – ha suggerito – perché è facilissimo perdere la fiducia quando succede qualcosa di brutto ma sarebbe un peccato lasciare che il gesto di una sola persona ci facesse dimenticare della bontà di tanti altri». «Forse – ha concluso – dovremmo imparare a raccontarlo un po’ di più». La riflessione l’ha aiutata a superare la preoccupazione per quello che avrebbe potuto accadere l’altra notte al papà, al vicino e a chi abita nel palazzo di via Ghirlanda se i profumi, altamente infiammabili, avessero alimentato il fuoco e a vincere lo scoramento nel vedere che qualcuno ha tentato di distruggere quello ha costruito «con tanti sacrifici». «Quel che più mi fa male è il gesto – ha postato la mattina dopo l’incursione – non permetterò che qualcuno cancelli il mio lavoro».

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