Monza: un simulatore di guida al collegio Villoresi per studiare fisica

I ragazzi delle medie potranno utilizzare il mezzo per approfondire aspetti scientifici. Il progetto è patrocinato da Aci, che non ha scelto Monza a caso.
Il simulatore di guida del collegio Villoresi a Monza
Il simulatore di guida del collegio Villoresi a Monza

Una scintilla che innesca il processo di conoscenza. Al collegio San Giuseppe Villoresi di Monza è stata inaugurata la nuova aula immersiva Stem e il progetto Sim racing at school, un simulatore di guida professionale che aiuterà i ragazzi del percorso liceale a “mettere in pratica” le competenze teoriche legate alla matematica e alla fisica.

Una modalità innovativa che permetterà ai ragazzi non solo di provare le emozioni alla guida di una vettura come un vero pilota di macchine ma, soprattutto, servirà per farli ragionare sugli aspetti fisici e matematici che sono alla base del processo. Ad ogni giro di pista, si studiano le telemetrie attraverso il software MoTeC, da cui poi gli studenti iniziano le riflessioni in cui verificano come dietro ad ogni “dato” si celi un modello matematico o fisico interrogandosi e sperimentando “cosa sarebbe successo se ci fosse stata una variabile?”.

Monza: il simulatore di guida e il nuovo umanesimo digitale

Il simulatore di guida del collegio Villoresi a Monza
Il simulatore di guida del collegio Villoresi a Monza

Un progetto che permette di risolvere problemi partendo dalla realtà. Ideatore di questo progetto Danilo Piazza, preside della media del collegio Villoresi e membro della commissione Aci e-sport, l’iniziativa è patrocinata da Aci che ha scelto questa scuola per sperimentare questa nuova modalità didattica. «Si tratta di un nuovo spazio educativo che nasce dalla profonda convinzione che le tecnologie hanno valore – spiega don Giorgio Greco, rettore del collegio – se messe al servizio della persona e della sua formazione umana. Viviamo un tempo inedito di continue trasformazioni e la scuola si sente chiamata in causa, questo progetto vuole lanciare una prospettiva educativa-antropologica, un “nuovo umanesimo digitale”. Al centro di ogni progettualità c’è lo studente, cerchiamo di accendere il desiderio di conoscere e comprendere la realtà, usando sempre il proprio intelletto».

Monza: un simulatore di guida al collegio Villoresi, chi c’era

Il simulatore di guida del collegio Villoresi a Monza
Il simulatore di guida del collegio Villoresi a Monza

Un progetto innovativo che è stato presentato non solo agli studenti ma a diverse autorità che lo sostengono da  Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia, Mario Isola, direttore generale di Aci Sport, monsignor Giuseppe Vegezzi, vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Milano, Alfredo Scala, general manager dell’Autodromo nazionale di Monza, Pietro Benvenuti, general manager dell’Autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, Cristiano Martelli, presidente della commissione Aci e-sport, Elena Centemero, dirigente dell’ufficio scolastico territoriale di Monza e Brianza, Martina Sassoli, consigliere della Regione Lombardia, Eugenia Capanna, ceo e founder di Mts – Motorsport technical school, Luigi D’Ambrosio, colonnello dell’Arma dei carabinieri, Edoardo Leo, pilota ufficiale Team Verstappen SimRacing. Ognuno ha sottolineatol’unicità dell’iniziativa ma soprattutto è stato messo in luce lo stretto legame tra la scuola e il territorio. «Non a caso è stata scelta Monza per questa sperimentazione – commenta La Russa – chiaramente per la presenza dell’Autodromo e la collaborazione con le scuole attiva da alcuni anni. I ragazzi avranno modo di vedere come una traiettoria sia frutto di una formula di fisica, con questa modalità la loro formazione sarà ancor più strutturata».

Monza: un simulatore di guida al collegio Villoresi e l’etica della tecnologia

Nell’aula immersiva, realizzata anche grazie al supporto e contributo della neonata associazione genitori “Amici del collegio” la possibilità di sperimentare è data da diversi strumenti ed è pensata per tutti gli alunni, dall’infanzia alle superiori. «Queste progettualità comportano delle esperienze reali – conclude Centemero – il simulatore permette di acquisire delle competenze pratiche e, al contempo di costruire il futuro. Impareranno anche a utilizzare in maniera consapevole, con etica, le tecnologie come strumenti per apprendere. Il collegio, con questo progetto implementa anche il rapporto con il territorio, la nostra storia e il nostro futuro senza dimenticare che, quando si parla di Autodromo, non ci sono solo le macchine ma tutto un team di professionisti che vi ruota intorno». Avvicinarsi alla fisica e alla matematica sarà certamente più divertente e stimolante per gli alunni e, come ha ricordato Martina Sassoli «il futuro è nelle vostre mani ragazzi».