La polizia locale di Arcore si doterà di taser. Lo ha deciso di recente il consiglio comunale che con i soli voti della maggioranza ha approvato l’introduzione dell’arma a impulsi elettrici. Si tratta di una sperimentazione, come ha precisato il sindaco Maurizio Bono, che durerà sei mesi. Una proposta nata dalla richiesta fatta dal comandante della polizia locale Mario Nappi.
Arcore: taser alla polizia locale, «funzione deterrente»
Una novità che aveva sollevato contrarietà e dubbi già in commissione consiliare, dove la proposta è stata avanzata e dove è stato approvato un regolamento per l’utilizzo del nuovo strumento. «Parte fondamentale del regolamento approvato riguarda la formazione degli agenti che useranno il taser – ha spiegato Bono – Una formazione che sarà obbligatoria così come è già stato fatto dai carabinieri che da tempo utilizzano il taser, come confermano anche dalla stazione di Arcore. L’obiettivo è di non usarlo se non per far desistere chi sta commettendo reato».
La funzione deterrente del nuovo strumento è stata sottolineata anche dal consigliere Marcello Renzella di FdI, carabiniere in congedo: «Non scordiamo la sicurezza delle forze dell’ordine, quest’arma serve per evitare che certe situazioni di tensione possano degenerare».
Arcore: taser alla polizia locale, perché la minoranza ha votato contro
Contrari i consiglieri della minoranza che hanno puntato sull’inutilità della spesa, come ha ricordato Luca Monguzzi: «A Milano è stato usato solo cinque volte. Perché prenderlo in considerazione per numeri così esigui. E se la sperimentazione risultasse negativa, cosa ne faremo dei taser».
Al dubbio ha risposto Bono che pragmaticamente ha suggerito la vendita dei taser ad altri Comuni, qualora la sperimentazione si concludesse negativamente.
Nel dibattito è intervenuto anche l’assessore Luca Travascio, fino a qualche tempo fa con delega alla polizia locale. «Il pallino rosso che si illumina sul corpo di chi è davanti quando puntiamo il taser è un efficace deterrente per interrompere azioni criminose in corso, e funziona nell’80% dei casi in cui è stato usato», ha detto.