A Monza, per le elezioni comunali del prossimo anno, arriva la Lista Boomer. Cinquantenni e dintorni contro la politica dei partiti. «Né destra né sinistra, vogliamo divertirci».
Nella città che fu della regina Teodolinda, degli Asburgo, dei Savoia, ma anche di Gaetano Bresci, la politica si prepara ad una rivoluzione copernicana generazionale.
Nel senso che, dopo anni di giovani, giovanissimi e rottamatori vari, potrebbe arrivare finalmente qualcuno che ha già pagato il mutuo, conosce il funzionamento di un fax e, soprattutto, ricorda quando a Monza si votava senza bisogno di consultare Google. Si chiama, provvisoriamente, “Lista Boomer”. E già il nome sembra davvero un programma elettorale preciso.
Monza 2027: arriva la Lista Boomer, in costruzione attorno all’avvocato Peronetti
La lista civica è in costruzione attorno all’avvocato Gigi Peronetti, che di campagne elettorali qualcosa sa. Alla fine degli anni Novanta si era già candidato con la lista civica “Arengario”, sostenuta dall’avvocato Raffaele Della Valle. Una sfida contro tutto e tutti. Insomma, non esattamente un debuttante. Piuttosto uno che torna sulla scena dopo aver lasciato alla politica il tempo necessario per peggiorare. Attorno alla capigliatura simil rasta di Peronetti si è già raccolta una cinquantina di persone. Uomini e donne di mezza età, professionisti, cittadini, persone che hanno attraversato più o meno indenni Prima Repubblica, Seconda Repubblica, Seconda Repubblica bis e il successivo periodo in cui nessuno ha più capito bene quale Repubblica fosse. Il denominatore comune, raccontano i promotori, è la stanchezza per la politica tradizionale. L’insofferenza dell’attuale panorama.
Monza 2027: arriva la Lista Boomer, alternativa agli schieramenti
Non destra, non sinistra. Niente appartenenze obbligatorie, niente catechismi di partito, niente tessere da esibire all’ingresso. E soprattutto una parola che in politica rischia di essere considerata sovversiva: divertirsi.
La Lista Boomer vuole stare fuori dagli schemi. Che, a Monza, è già una dichiarazione di guerra al sistema. Gli schemi, infatti, sono l’unica cosa che la politica produce con una certa regolarità, insieme alle riunioni per decidere quando fare la riunione successiva.
Il tempismo, del resto, sembra perfetto. La primavera elettorale del 2027 si avvicina e i due grandi schieramenti stanno preparando la loro corsa. O, più precisamente, uno sta correndo e l’altro sta ancora cercando le scarpe.
Il centrosinistra ha già il suo candidato: Paolo Pilotto, sindaco uscente, ha ufficializzato la ricandidatura e punta al secondo mandato. La sua tela elettorale si allarga nei quartieri e punta anche a consolidare il rapporto con quella Monza periferica dove un tempo il Partito comunista non aveva bisogno di spiegare a nessuno dove si trovasse la sezione: bastava seguire le biciclette.
Nel centrodestra, invece, il problema è sempre lo stesso: il candidato. Il tempo passa, le elezioni si avvicinano e il nome continua a essere oggetto di riunioni, telefonate, vertici e ipotesi. Tra i profili rimasti sul tavolo c’è Dario Allevi, già sindaco dal 2017 al 2022 e oggi consigliere comunale. Ma il centrodestra non ha ancora ufficializzato la scelta.
Monza 2027: arriva la Lista Boomer, il consiglio comunale come obiettivo
Ed è proprio dentro questo spazio che può infilarsi la Lista Boomer. Non necessariamente per fare la rivoluzione, né per salvare Monza dalla partitocrazia, né per promettere la luna. Semplicemente per dire che esiste un pezzo di città che non si riconosce nei vecchi recinti e che vorrebbe provare a entrare in consiglio comunale senza prima essere interrogato sulla propria fede politica.
E forse è questa la trovata più originale. Perché la generazione che per anni è stata accusata di non voler mollare il volante adesso potrebbe presentarsi alle elezioni proprio per cambiare corsia. Resta da capire se il boomerismo, una volta entrato in consiglio comunale, riuscirà a conservare la leggerezza promessa. Perché il rischio è dietro l’angolo: partire con «facciamoci due risate» e ritrovarsi, tre mesi dopo, a litigare per una commissione urbanistica. Del resto, la politica monzese sa trasformare in dramma anche una riunione di condominio.
Per ora è tutto in fase di rodaggio: nome, squadra e programma dovranno superare il collaudo della realtà. Ma una cosa è già chiara: se la Lista Boomer arriverà davvero sulla scheda, a Monza qualcuno dovrà aggiornare il vocabolario della politica. E magari anche il fax.