Nata a febbraio del 2025, la nuova Fondazione per il duomo di Monza si è presentata ufficialmente alla città nella maestosa Sala del rosone, all’interno del Museo e tesoro del duomo. Un progetto pensato e voluto da Giuseppe Fontana, ideatore della nuova Fondazione e presidente di Fondazione della comunità di Monza e Brianza all’interno della quale è nato il nuovo fondo. Un’idea arrivata da lontano.
«Durante i lunghi lavori di restauro della facciata del duomo – ha raccontato Fontana – l’allora arciprete, monsignor Silvano Provasi, mi aveva parlato dei problemi di consolidamento del tetto della basilica che avrebbe dovuto essere messo in sicurezza. Ci sono voluti degli anni ma oggi finalmente il sogno di poter custodire, conservare e tutelare il nostro duomo è diventato realtà». È iniziato così, con il desiderio di prendersi cura della chiesa madre della Brianza, l’obiettivo di istituire un soggetto giuridico destinato a resistere nel tempo.


Duomo Monza, gli interventi della nuova Fondazione per il duomo
Il primo intervento finanziato dalla Fondazione per il duomo è stato la pulizia dei dieci quadroni che adornano la navata centrale della basilica. Ma la vera sfida sarà il secondo corposo intervento: più di un milione di euro per riqualificare il tetto della basilica e restaurare gli affreschi quattrocenteschi nascosti nel sottotetto.
«I lavori preliminari per l’intervento agli affreschi del sottotetto sono già iniziati lo scorso anno – ha aggiunto Fontana – Per ora siamo alle fasi di autorizzazioni e di presentazione del progetto. Dopo questa attività preparatoria il cantiere potrà prendere il via nel 2027».
Appena nata eppure con le idee già molto chiare e un unico obiettivo: tutelare e valorizzare le tante bellezze racchiuse in duomo. «Per questo motivo – ha ribadito il fondatore – ci dedicheremo esclusivamente a progetti che riguardano la tutela del patrimonio storico e artistico del duomo e di nessuna altra chiesa».

Duomo Monza, la presentazione ufficiale con l’arciprete e le autorità
Il fondo presentato ufficialmente nella mattinata di mercoledì 30 settembre, alla presenza dell’arciprete, monsignor Marino Mosconi, della direttrice del Museo e tesoro del duomo Rita Capurro e poi ancora il sindaco Paolo Pilotto e le autorità del territorio, è aperto e partecipato, pronto ad accogliere le donazioni e i lasciati testamentari che verranno destinati ai progetti proposti.


Duomo Monza, la mostra fotografica dedicata ai Quadroni e l’albo dei donatori
Verrà anche istituito un albo dei donatori che resterà conservato in duomo, a testimonianza della generosità dei benefattori di oggi e di domani.
La Fondazione per il duomo lavorerà in collaborazione con la Fondazione Gaiani che ha lo scopo di sostenere, conservare e promuovere i beni culturali del Museo e tesoro del duomo. La presentazione della nuova Fondazione è stata l’occasione per presentare la mostra fotografica dedicata ai Quadroni del duomo, allestita proprio nella Sala del rosone, presentata dalla direttrice Capurro.
«Spendere i soldi per la cultura non è mai superfluo», ha precisato il sindaco Pilotto ricordando la fondamentale collaborazione tra la nuova Fondazione con la Fondazione Gaiani. Un tema ripreso anche dal monsignor Mosconi: «Che anche gli uomini del futuro possano stupirsi della bellezza custodita nel duomo di Monza».