Come la scena di un film: in tre, armati di pistola e con passamontagna in testa, si erano presentati in una gioielleria di Como minacciando tutti e presenti e facendo razzia dei gioielli custoditi negli espositori, rotti a colpi di martello. Il bottino era stato ingente, circa 90mila euro. Ad attenderli all’esterno un “palo” a bordo di un’auto presa a noleggio. Era il 24 aprile scorso.
Le indagini immediate hanno portato la Polizia di Stato di Como sulle tracce della banda e del mandante del colpo. Già a maggio erano stati effettuati tre arresti, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica. Venerdì 25 settembre è toccato agli ultimi due componenti. Si tratta di due italiani, un 25enne residente in provincia di Monza e un 32enne residente in Svizzera, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Como.
Rapina da film in una gioielleria di Como: cinque le persone arrestate, anche un 25enne residente in provincia di Monza
Si tratta del frutto delle indagini condotte dalla Squadra Mobile che hanno permesso di individuare e raccogliere “importanti elementi a carico di tutti i soggetti partecipanti alla rapina e del suo mandante”. Nel corso delle perquisizioni successive all’arresto degli indagati era stata anche rinvenuta parte della refurtiva non ancora ricettata, che è stata restituita alla gioielleria. Gli ultimi due arrestati sono stati portati alla Casa Circondariale di Como, in attesa del processo.