Il Gran premio di Formula 1 e le sue giornate di folla sono ormai concluse da alcune settimane, ma l’eco dei numeri da record registrati sia in città sia nel Parco si fanno ancora un po’ sentire. Tra i protagonisti ci sono anche loro, alcuni amici che si sono raccolti da tempo nel gruppo informale “Bel net” e che d’abitudine, il giorno dopo la competizione, vanno a dare una mano proprio intorno all’autodromo e nei viali e prati della Reggia per raccogliere i rifiuti che, forse inevitabilmente, rimangono a terra.
Proprio così, “Bel net”, che per chi mastica meno il dialetto brianzolo si chiederà cosa significhi: niente a che fare con internet, semplicemente significa “bello pulito”.
Monza, il gruppo “Bel Net” racconta la tradizione post Gp d’Italia e com’è cambiata la situazione
«A dire il vero nel tempo la situazione è molto cambiata – racconta uno di loro – se un tempo si riempivano i sacchi, oggi i rifiuti sono molti di meno». Insomma, un pizzico di civiltà in più e di rispetto per il contesto anche da parte dei tifosi della velocità.
«Quest’anno siamo arrivati anche fino al ponte vicino al santuario delle Grazie – prosegue il monzese – ma alla fine abbiamo riempito un paio di sacchi tra bottiglie, lattine e mozziconi». Il gruppo è composto in maniera variabile da circa una decina di persone in tutto e, ricorda uno dei promotori, non si tratta di una novità.
«In realtà è una vecchia tradizione dei monzesi, quella di andare a pulire dopo il Gran premio. E un tempo era certo diverso: tanti anni fa chi vendeva da mangiare, per esempio, piuttosto che portare a casa il pane avanzato lo lasciava a terra. Lo si raccoglieva e si portava agli allevatori di maiali intorno al Parco e loro, spesso, ricambiavano con un salamino».