“Promossi in sicurezza”, istituzioni e scuola fanno quadrato contro i disagi dei più giovani

In Prefettura a Monza siglato un accordo con il quale il mondo delle istituzioni, della sanità e le forze dell'ordine danno sostegno a quello della scuola
Il tavolo in Prefettura a Monza
Il tavolo in Prefettura a Monza

L’obiettivo è instillare principi di legalità e prevenire e contrastare fenomeni di devianza giovanile, quindi di forme di dipendenza, bullismo e cyberbullismo, violenza di genere e alle altre forme di disagio sociale e minorile. Per raggiungerlo la Prefettura di Monza e Brianza, “in stretta intesa con la Questura e con i Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e in collaborazione con la locale Procura della Repubblica, l’Ufficio Scolastico Territoriale, il Comune di Monza, l’Agenzia per la Tutela della Salute Brianza, l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Brianza e la Fondazione IRCCS “San Gerardo dei Tintori”, ha da tempo avviato un “articolato confronto” per individuare procedure che consentano di potenziare lo scambio informativo e le sinergie tra mondo della scuola e gli uffici giudiziari e sanitari e le forze di polizia.

In Prefettura a Monza sottoscritto il documento “Promossi in sicurezza”

Il risultato è un documento, “Promossi in sicurezza”, sottoscritto mercoledì 23 settembre dal procuratore della Repubblica del Tribunale di Monza Claudio Gittardi, dalla dirigente dell’UST, Elena Centemero, dal sindaco di Monza, Paolo Pilotto, dal direttore generale dell’ATS Brianza, Paola Palmieri, dal direttore generale dell’ASST Brianza, Carlo Alberto Paolo Tersalvi, e dal presidente della Fondazione IRCSS “San Gerardo”, Claudio Cogliati. “Ogni sottoscrittore – spiega la Prefettura brianzola – “ha assunto l’impegno di assicurare il proprio contributo a partire dalla Prefettura che promuoverà appositi “tavoli tematici a geometria variabile” per il monitoraggio e l’analisi dei fenomeni della devianza giovanile, “con particolare riferimento all’interazione tra gli ambiti educativi e le altre Istituzioni sottoscrittrici a partire dalle Forze di polizia e dalla Procura della Repubblica”.

Con l’accordo sono stati in particolare istituiti “canali di comunicazione privilegiata” tra i dirigenti scolastici, la Prefettura e le forze di polizia per segnalare “fatti o circostanze” e indirizzare lo scambio informativo sulle fenomenologie della devianza oltre che attivare un momento di confronto e studio per la definizione delle politiche e degli interventi di prevenzione. Per quanto riguarda le Istituzioni sanitarie, previste numerose iniziative orientate non solo verso gli studenti ma anche alle famiglie, con la mediazione del corpo docente.

Il Comune di Monza sarà invece impegnato con i servizi di istruzione, la polizia locale e i servizi sociali con attività formative destinate anche agli adulti con responsabilità genitoriali. Le Istituzioni scolastiche favoriranno la diffusione delle iniziative che saranno avviate ai sensi del Protocollo con la partecipazione degli studenti, del corpo docente e delle famiglie. I dirigenti scolastici potranno richiedere “in ogni momento” la convocazione del “tavolo interistituzionale”.

Monza, l’accordo “Promossi in sicurezza”: “Supporto attivo a chi opera nelle istituzioni educative”

“I recenti fatti di cronaca, che hanno di nuovo portato all’attenzione della opinione pubblica la realtà dei giovani inseriti nel mondo della scuola, pongono ad ogni Istituzione pubblica il compito di supportare nel modo più concreto e fattivo il complesso lavoro di quanti operano nelle Istituzioni educative” ha commentato il Prefetto di Monza e della Brianza, Enrico Roccatagliata. “Il documento sottoscritto vuole porsi, tanto più a fronte di nuovi ambiti problematici legati al sempre maggior utilizzo delle nuove tecnologie, come comune impegno ad un ulteriore potenziamento, attraverso il coordinamento e la semplificazione dei rapporti personali, delle già numerose iniziative che tutti gli Enti sottoscrittori, a partire dalle Forze di polizia, hanno assicurato nel corso degli anni nel delicato contesto di riferimento”.

““Promossi in sicurezza” – ha invece commentato la dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Elena Centemero – rappresenta un’importante iniziativa per la nostra comunità scolastica e tutta la comunità territoriale. La possibilità di affrontare insieme e in modo concreto le problematiche legate alle devianze, alle dipendenze, al bullismo, al cyberbullismo, alla violenza di genere e ai fenomeni di violenza in generale attraverso il rapporto diretto delle scuole con le istituzioni, le forze dell’ordine, le amministrazioni sanitarie, costituisce la peculiarità di questa intesa. Determinante – ha aggiunto – è il fatto che il documento sottoscritto intende promuovere la cultura della legalità e del rispetto, in particolare il contrasto alla violenza di genere e soprattutto un rapporto positivo tra giovani e istituzioni attraverso incontri, seminari, dibattiti, percorsi con il mondo della scuola”.

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