Le prime prese di posizione nel 2022, all’annuncio del via libera all’ampliamento della azienda di via Pompei. Oggi, di fronte all’inaugurazione a Monza della Giga factory di Elesa, il Comitato di quartiere Sant’Albino esprime tutta la sua “Giga Delusione”.
Monza: la “Giga delusione” del comitato di quartiere dopo l’inaugurazione a Sant’Albino, le ragioni
Il motivo è presto detto: “A quattro anni dall’annuncio del piano di sviluppo – scrive il comitato – a parte una porzione di pista ciclabile nemmeno completata, non vi è traccia in quartiere del milione di Euro versato dalla stessa azienda per le dovute “compensazioni ambientali”, importo che si era impegnata ad investire per migliorare la qualità della vita a Sant’Albino. Non solo le opere; nemmeno i progetti! Ad oggi non si è visto ancora un singolo progetto esecutivo delle compensazioni da noi richieste“.
Il conitato fa riferimento alla pista ciclabile di connessione tra via Adda e la Piscina “Pia Grande” – mentre “Parte delle risorse, senz’alcuno avviso e coinvolgimento dei cittadini attivi, sono state dirottate nel tempo ad una pista ciclabile lungo via Sicilia (quasi un doppione del trattao già esistente)“, dicono – alle alberature lungo le vie ad alto scorrimento intorno al quartiere, all’Orto City Farmers, alla nuova area cani, al consumo di suolo e alle “richieste frutto di un gruppo di lavoro che per quattro anni ha visto confrontarsi cittadini attivi volontari con proposte, incontri, sopralluoghi, documentazione“.
Monza: la “Giga delusione” del comitato di quartiere dopo l’inaugurazione a Sant’Albino, la richiesta
Il comitato di quartiere lamenta la mancanza di risposte alle richieste di aggiornamento e le modalità: “Ricordiamo ancora (…) un incontro in Consulta nella primavera scorsa nel corso del quale ci sono stati presentati alcuni progetti semplicemente schizzati sulla carta senz’alcuna voce su tempi, modalità, impegni economici… dopo quasi quattro anni. Insomma, buona festa ad Elesa. All’Amministrazione Comunale il compito di rimediare ai gravi ritardi e restituire rispetto a Sant’Albino“.