Emorragia di medici a Monza e Brianza: Lissone, Nova e Muggiò in crisi

Sono 7mila i pazienti orfani solo a Lissone, altri 3mila almeno fra Nova Milanese e Muggiò: la cura temporanea.
Medici di base
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A Lissone il tema della medicina territoriale torna al centro del dibattito politico per una situazione che, sinceramente, non piace a nessuno. L’ex sindaco Concettina Monguzzi, oggi consigliere di minoranza per il Listone – Lista Civica, ha atteso la seduta di consiglio comunale per richiamare con forza la giunta alle proprie responsabilità di fronte a una situazione che, nel giro di pochi mesi, è cambiata radicalmente.

Per anni Lissone era stata considerata una sorta di eccezione virtuosa: mentre in molte città la carenza dei medici di base iniziava a farsi sentire, qui il problema sembrava non toccare la popolazione. Quando poi il fenomeno è esploso anche in città, la Asst aveva provato a correre ai ripari individuando rapidamente alcuni professionisti in attesa del bando. L’idea era semplice: se avessero vinto loro, sarebbero rimasti a Lissone; se avessero vinto altri, comunque la città sarebbe stata coperta. Questo permetteva a tutti di dormire sonni tranquilli.

Emorragia di medici a Monza e Brianza: a Lissone 7mila pazienti orfani

La realtà, però, ha preso una direzione diversa. Lissone non è stata giudicata una piazza appetibile e i medici hanno scelto altre destinazioni. Il risultato è stato un progressivo impoverimento della rete di riferimento, fino ad arrivare – secondo quanto riportato da Monguzzi – a numeri che fanno rumore: «Mi riferiscono che sono 7mila i lissonesi senza medico». Dati alla mano, circa 1 su 7.
Di fronte a questo scenario, la Asst ha tentato un nuovo intervento: l’attivazione dell’Ambulatorio medico temporaneo all’interno della Casa di comunità. Una soluzione tampone, utile soprattutto per le ricette e per le necessità più immediate, ma che non garantisce continuità. I medici si alternano, non c’è più un punto di riferimento stabile, e per molti pazienti cronici la situazione è tutt’altro che semplice. Lo sottolinea la stessa Monguzzi: «Certo c’è l’ambulatorio medico temporaneo alla Casa di comunità, ma chi ha patologie croniche non può andare lì. Ha bisogno di qualcosa in più».

Emorragia di medici a Monza e Brianza: a Nova Milanese altro congedo

È stata una vera doccia fredda peraltro per centinaia di cittadini di Nova milanese che dall’oggi al domani si sono trovati senza medico di base. Dopo qualche anno di relativa tranquillità dopo il turnover di diversi medici, anche Nova si ritrova a sperare nell’arrivo di un nuovo medico. Ad andare via questa volta è la stata una dottoressa incaricata della medicina di base che aveva il suo studio in via Diaz. Dall’1 settembre non è più in servizio e i suoi pazienti sono senza medico, perché gli altri in servizio non hanno disponibilità di posti.

Pazienti preoccupati, e anche un po’ arrabbiati. «Non aveva detto niente a nessuno – ha sottolineato G.B., ormai ex paziente della dottoressa di medicina di famiglia – io l’ho scoperto per caso perché gli ultimi giorni di agosto ho telefonato al call center per prenotare dei farmaci e la segretaria mi ha chiesto se sapessi che dall’1 settembre non ci sarebbe stata più la dottoressa – ha spiegato il cittadino novese – Non lo sapevo e la prospettiva di rimanere senza medico mi ha spaventato, certo possiamo fare riferimento ai medici della Casa di comunità che abbiamo la fortuna di avere sul territorio, ma non è la stessa cosa».

Ad avvisare i pazienti un semplice manifestino affisso nella bacheca dello studio di via Diaz che hanno avuto modo di vedere i pazienti che si sono recati in ambulatorio nei giorni di agosto, non molti per la verità trattandosi di periodo di vacanze. «Ci siamo già passati come paese quando qualche anno fa sono andati in pensione diversi medici di base, ma eravamo stati fortunati grazie all’arrivo di nuovi medici divenendo quasi un’eccezione rispetto a comuni limitrofi» dove la scomparsa di medici di medicina di base è una costante, come si può leggere in altre pagine di questo giornale.

Emorragia di medici a Monza e Brianza: la cura per Nova Milanese

E ha proseguito: «Qual è lo scenario che si prefigura? Al momento non so dirlo, cercheremo di capire con Ats quando potrebbe arrivare un nuovo medico di base. Nel frattempo chi è rimasto senza medico deve fare riferimento ai medici della Casa di comunità che si trova in via Giussani».

L’Ats rende noto sul suo sito che “dall’1 settembre, al fine di garantire continuità nell’assistenza sanitaria, gli assistiti della dr.ssa Magnani potranno avvalersi di specifico Ambulatorio medico temporaneo (Amt) attivo presso la Casa di comunità di via Giussani 11. L’accesso all’ambulatorio avviene solo su appuntamento, chiamando il numero unico centralizzato di Asst Brianza 039.6657199 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16. Per la richiesta di terapie croniche o consulti medici, si può mandare una mail a questo indirizzo: amt.novamilanese@asst-brianza.it.

Emorragia di medici a Monza e Brianza: anche Muggiò perde un medico

Medici di base in codice rosso anche a Muggiò. Sarebbero, infatti, poco meno di 1.500 i pazienti di Muggiò rimasti dall’oggi al domani senza il medico di famiglia, dopo il pensionamento di Giacinto Piro, che ha cessato la propria attività di medico di medicina generale lo scorso 1 settembre, abbassando la saracinesca del suo studio di via Confalonieri.

E visto che non è ancora stato sostituito e che la disponibilità degli altri medici di acquisire nuovi pazienti è praticamente nulla, ecco che i conti sono presto fatti. Si tratta, ormai, di una criticità strutturale dell’intero sistema, che si ripresenta ogniqualvolta un medico va in pensione: dai dati disponibili a livello regionale, infatti, emerge che i medici di ruolo già attivi sul territorio di Muggiò e dei comuni limitrofi dell’Ats Brianza registrano una saturazione pressoché totale della propria capacità ricettiva, insomma non mantengono un “margine” di quote libere per ingressi da parte di nuovi pazienti, nonostante il fenomeno degli “ultra-massimalisti”: benché il 74% dei medici lombardi assista più di 1.500 pazienti, sfruttando le deroghe regionali fino a 1.800 pazienti o accordi locali straordinari per le emergenze, i medici non solo non hanno quote libere, ma lavorano in una condizione di sovraccarico statistico rispetto ai tetti standard stabiliti dal Sistema sanitario nazionale.

Il peccato originale dipende dal blocco del turnover: statisticamente, a livello regionale, per ogni tre medici di base che vanno in pensione, ne entra soltanto uno nuovo. Questo gap fa sì che le quote teoricamente liberate dai medici pensionati, non trovino spazio di redistribuzione nei pannelli degli altri medici rimasti, costringendo le Asst a ricorrere agli ambulatori medici temporanei, come la Casa di comunità di via Giussani 11 a Nova Milanese, a cui si dovranno rivolgere tutti quei cittadini muggioresi rimasti senza medico.

Emorragia di medici a Monza e Brianza: Muggiò e il problema alla Taccona

Cittadini che, per la maggior parte, sono residenti a Taccona e solo pochi di loro sono, ad oggi, riusciti a trovare posto presso un altro medico, ma a Muggiò: «È un grande problema quando si tratta di anziani – hanno commentato alcuni residenti – perché la gran parte di loro non è in grado di andare a Muggiò in autonomia, mentre invece con il medico a Taccona potevano farlo». Ma di medici nuovi, almeno per adesso, non ce n’è. Già nel 2021 l’ex sindaco Pietro Zanantoni, allora capogruppo di Forza Italia, aveva portato la questione in consiglio comunale: «Muggiò rischia di perdere i medici di base entro il 2023?», aveva chiesto, spiegando come nel Recovery plan, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), fossero previsti diversi interventi in campo sanitario, tra cui la realizzazione entro il 2026 di 1.288 Case della comunità, 216 in Lombardia.

Cinque anni dopo, a Muggiò i medici ci sono ancora, ma senza la Casa di comunità di Nova Milanese, il diritto alla salute non sarebbe garantito a tutti. L’accesso alle visite è consentito solo su appuntamento (al numero 039.6657199), dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16). In alternativa, i pazienti che preferiscono avere un medico curante fisso sul territorio possono verificare la disponibilità di posti liberi presso altri medici di Muggiò tramite il fascicolo sanitario elettronico, gli sportelli di scelta e revoca o recandosi nelle farmacie comunali.

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