Il Comune boccia tutte le osservazioni presentate dal coordinamento dei comitati e dell’associazioni ambientaliste di Monza e dà il via libera al piano di via Boito.
L’intervento riguarda un’azienda dismessa che si trova nel quadrilatero compreso con via Cadore (che porta all’università) e via Mascagni, di fatto al confine con Lissone.
Monza, via libera al progetto al confine con Lissone: cosa prevede il piano
Il piano attuativo prevede la costruzione di un edificio commerciale (o terziario, cioè uffici) e di altri due residenziali con la demolizione di tutto l’esistente, circondando di fatto la palazzina che ospita la sede italiana di Tetrapak. Gli edifici residenziali prevedono un’altezza di cinque piani fuori terra. Nel piano sono compresi anche la realizzazione di un nuovo parcheggio, in particolare nell’area degli spazi commerciali o terziari, con annessa area a verde, e di una cabina elettrica adiacenti via Cadore. Infine è prevista la riconfigurazione delle porzioni pubbliche verso via Boito e Mascagni, mediante la ricollocazione di parcheggi, marciapiedi e aree verdi.
Monza, via libera al progetto al confine con Lissone: le richieste degli ambientalisti
Gli ambientalisti avevano chiesto al Comune di verificare il carico di traffico aggiuntivo della zona e di chiedere all’operatore immobiliare “che una quota parte degli alloggi sia convenzionata a canone concordato e moderato, destinata agli studenti fuori sede” della Bicocca. Terza richiesta: non monetizzare (cioè incassare soldi) le aree a standard per servizi dovute, per un totale di 2.914 metri quadrati, ma di garantirle all’interno del perimetro del piano attuativo. Piazza Trento ha risposto a tutti i punti dell’osservazione depositata agli atti decidendo di non accoglierne nessuna, quindi il piano attuativo può definitivamente procedere. Il piano, previsto dal Pgt vigente, prevede 9.286 metri cubi di 5 piani e 382 metri quadrati di terziario (ristrutturazione) su un’area complessiva di 6.441.