Dai festeggiamenti in piazza alle aule dei tribunali il passo è stato sorprendentemente breve. E così, alla vigilia dello storico debutto in Serie C, la Folgore Caratese si ritrova a giocare lontano da casa, mentre tra Comune e società volano accuse, comunicati e querele. Ora entra in campo anche il Partito democratico di Carate Brianza, che all’opposizione mette nel mirino quelle che definisce le contraddizioni dell’amministrazione.
Folgore in Serie C, Comune ancora ai supplementari: tutte le domande del Pd di Carate
Il punto sollevato dai dem è semplice: come si è passati in così poco tempo dagli applausi alla promozione allo scontro istituzionale sullo stadio? «La vicenda tra il Comune di Carate Brianza e la Folgore Caratese è ormai diventata uno scontro pubblico che ha danneggiato innanzitutto l’immagine e il prestigio del nostro paese – sottolinea il Pd caratese – Anche noi, come tutti i cittadini, stupiti, delusi e amareggiati, abbiamo appreso dalla stampa e dai social che, a soli quattro giorni dall’esordio in Serie C, la Folgore non avrebbe potuto giocare sul proprio campo».
Il Pd ricorda i festeggiamenti in grande stile ai quali il sindaco Luca Veggian aveva partecipato e nei quali «l’armonia sembrava regnare sovrana». Poi, improvvisamente, il cambio di copione. «Oggi il problema non è soltanto ciò che sostiene la Folgore, ma anche la posizione del Comune – osserva l’opposizione – Prima si celebrava l’eccellenza, oggi si parla di inadempienze e documentazione lacunosa nota da tempo».
Da qui la raffica di domande: se i problemi erano conosciuti, perché si è arrivati a ridosso dell’esordio per far esplodere il caso? Se il Comune era a conoscenza delle criticità, perché non sono state affrontate prima? E se invece non lo sapeva, dove sono stati i controlli?
A complicare il quadro c’è anche la questione della convenzione per l’impianto. Secondo il Pd, il Consiglio comunale non avrebbe avuto modo di esaminare con chiarezza quali accordi siano oggi effettivamente in vigore, tra proroghe, vecchie regole e nuovi testi. L’opposizione chiede quindi che la vicenda venga chiarita e risolta rapidamente, «per il bene dei cittadini, degli amanti dello sport e soprattutto del buon nome di Carate e della storia della Folgore Caratese».
Folgore in Serie C, Comune ancora ai supplementari: il parere favorevole dei vigili del fuoco
Nel frattempo, però, arriva un elemento nuovo. La società ha annunciato di aver ricevuto il parere favorevole del Comando provinciale dei Vigili del fuoco sul progetto per quanto riguarda gli aspetti di prevenzione incendi. Un passo avanti importante, anche se non è ancora il fischio d’inizio della partita burocratica.
Il sindaco di Verano Brianza Samuele Consonni ha infatti ricordato che restano da valutare altri aspetti, dall’accordo di programma all’esecuzione dei lavori, fino alla certificazione della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
Folgore in Serie C, Comune ancora ai supplementari: l’appello al sindaco per la partita di lunedì
La Folgore, intanto, non molla. Forte del parere dei Vigili del fuoco, il club si dice pronto all’esordio casalingo di lunedì allo Sportitalia Village e torna a bussare alla porta del Comune di Carate. La società fa sapere di aver trasmesso nuove comunicazioni via Pec, compreso il “Pef” aggiornato secondo le richieste ricevute.
E soprattutto lancia un appello al sindaco Veggian: mettere da parte, almeno per qualche giorno, la guerra delle carte e dei comunicati. «Dopo la partita di lunedì si potrà tornare a discutere su chi abbia o meno ragione», scrive la società, ricordando che seguiranno due trasferte consecutive a Novara e Vercelli.
Tradotto: per una volta, lasciamo che a parlare sia il pallone. La politica, le Pec e le querele possono aspettare.
Dopo 78 anni di attesa, la Folgore è finalmente arrivata in Serie C. Sarebbe curioso se, prima ancora di incontrare gli avversari del campionato, fosse costretta a giocare una gara infinita contro il proprio Comune.