Sventata una gara clandestina in Valtellina, presenti anche partecipanti brianzoli

Un 22enne è stato denunciato: il blitz della Polizia di Stato ha scongiurato lo svolgimento della competizione non autorizzata
La Polizia di Stato a Tirano: ha sventato una presunta gara clandestina
La Polizia di Stato a Tirano: ha sventato una presunta gara clandestina Questura Sondrio

Dopo un tamtam durato giorni sono giunti anche da Monza e Brianza con i loro bolidi, a Tirano, in Valtellina, per partecipare a un raduno motoristico che tuttavia, secondo gli investigatori della Questura di Sondrio, si sarebbe dovuto tramutare in una gara clandestina – chiamata “Fast and Furious” in onore dell’omonimo film – da svolgersi la notte di Ferragosto. Sarebbe stata organizzata da un giovanissimo, classe 2002, denunciato alla Procura della Repubblica di Sondrio per organizzazione di competizioni non autorizzate in velocità con veicoli a motore. Si tratta della prima volta – specificano dalla Questura – che un simile evento si verifica in Valtellina.

Gara clandestina di auto a Tirano a Ferragosto: arrivati anche da Monza e Brianza

La gara clandestina, secondo quanto ricostruito nelle indagini, sarebbe era stata “pianificata e pubblicizzata sui social da diversi giorni”, e si sarebbe dovuta svolgere appunto nella notte di sabato sera, in zona industriale a Tirano. Lo svolgimento dell’evento è stato scongiurato grazie a un blitz della Polizia di Stato, con il coinvolgimento di personale specializzato della Polizia Stradale e della locale Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, del Settore Polizia di Frontiera di Tirano, con l’ausilio dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia locale.  

Gara clandestina di auto a Tirano, identificate 25 persone e denunciato il presunto organizzatore

Le Forze dell’Ordine hanno proceduto all’identificazione di 25 persone, per lo più giovanissimi, giunti da Lecco, Monza Brianza e dalla Svizzera, e al controllo di diverse auto “super sportive in assetto da competizione”. Individuato anche il presunto organizzatore e promotore dell’evento che avrebbe visto anche la presenza di una famosa “sbandieratrice”.

Il Codice della Strada punisce severamente chi organizza, promuove, dirige o comunque agevola e chi prende parte ad una competizione sportiva in velocità con veicoli a motore senza esserne autorizzato ai sensi dell’articolo 9  del Codice della Strada. Prevista la reclusione da uno a tre anni e la multa da euro 25.000 a euro 100.000. Senza dimenticare che all’accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre anni.

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