A livello nazionale sale l’appetibilità degli uffici, scende quella dei capannoni e degli immobili a uso commerciale.
La graduatoria è stata fissata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa che ha elaborato i dati dell’Agenzia delle Entrate. Nel dettaglio, nel raffronto tra il primo trimestre 2025 e il primo trimestre di quest’anno, risulta che le vendite degli uffici sono passate da 3.091 a 3.127.
In calo, invece, quelle dei capannoni (da 3.837 a 3.616) e degli immobili con destinazione commerciale (da 11.109 a 10.873). «In crescita – comunica Tecnocasa – sono le compravendite nel settore degli uffici (+1,2%).
Lavoro, le nuove tendenze: ripresa degli acquisti
Dopo le difficoltà registrate negli anni scorsi, il primo trimestre del 2026 evidenzia una ripresa degli acquisti, confermata anche dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa, che segnalano un interesse più marcato sia da parte degli investitori sia degli utilizzatori diretti.
L’acquisto di uffici è spesso finalizzato al cambio d’uso in residenziale, una pratica sempre più diffusa soprattutto nelle grandi città, dove ci sono immobili inutilizzati e l’offerta abitativa risulta limitata.
In alcuni casi, la nuova destinazione dell’immobile può essere anche turistica. I capannoni hanno registrato la contrazione più significativa (-5,7%).
Il dato è riconducibile anche al rallentamento delle operazioni di sviluppo, penalizzate dal forte rincaro delle materie prime. La domanda resta comunque sostenuta, in particolare da parte del settore logistico, ma continua a confrontarsi con una rilevante carenza di prodotto. Per questo motivo si ricorre sempre più spesso a operazioni su commissione oppure alla riqualificazione dell’esistente.
Lavoro, le nuove tendenze: battuta d’arresto del commerciale
Anche gli immobili a uso commerciale segnano una battuta d’arresto delle compravendite, con una flessione del -2,1% e un andamento più penalizzante nei Comuni capoluogo (-5,2%). Nonostante il calo, il negozio continua a rappresentare un investimento immobiliare interessante, soprattutto quando viene acquistato con rendimenti intorno al 9-10% annuo lordo oppure, come accade spesso nelle grandi città, con la possibilità di procedere a un cambio d’uso in residenziale. Chi acquista per investimento punta spesso a trasformazioni in residenziale o in box, sebbene negli ultimi tempi sia necessario confrontarsi con regolamenti urbanistici sempre più restrittivi.
Lavoro, le nuove tendenze: la situazione a Monza e in Brianza
«In Brianza – sottolinea Nicola Perillo, consulente per l’area Brianza del Gruppo Tecnocasa, specializzato nel settore immobili d’impresa – per quanto riguarda i negozi, generalmente l’offerta è più alta della domanda. Noi, solitamente, consigliamo ai proprietari di puntare sulla locazione pura o sulla locazione con diritto di riscatto. Una soluzione che solitamente mette d’accordo proprietari e affittuari. Questa può essere una formula che fornisce una “scossa” a un mercato un po’ fermo. Ci sono anche stati grossi gruppi che in Brianza hanno rilevato edifici inutilizzati e li hanno ristrutturati. Adesso ospitano palestre e servizi di ristorazione».
Il Gruppo Tecnocasa da quattro anni ha una sede a Nova Milanese che si occupa in maniera specifica degli immobili d’impresa. Nel prossimo autunno una nuova sede dedicata a questo comparto verrà inaugurata a Monza in via Martiri di Belfiore.
Capitolo capannoni: la Brianza non segue la tendenza nazionale. «La pezzatura classica, cioè quella compresa tra i 500 e i 1.500 metri quadri – spiega Perillo – è la più richiesta. Può garantire al proprietario un reddito che va dall’8% al 10% del valore dell’immobile. In un territorio ricco di piccole e medie imprese come la Brianza, i capannoni sono sempre richiesti. I Comuni, tra l’altro, facilitano la riqualificazione di edifici ormai datati per rimetterli sul mercato. La tendenza generale è quella di spostare verso le periferie le attività industriali e artigiane. Per gli uffici, possiamo dire che Monza è trainante. La città è attrattiva e ben servita. La vecchia concezione dell’ufficio situato in un condominio è ormai datata e penalizzata. I vecchi uffici vengono ormai trasformati, dove possibile, in abitazioni. Le imprese ora vogliono uffici moderni, già pronti. Ci sono società che trasferiscono i propri uffici da Milano a Monza, anche per contenere i costi».