Seregno, abbandoni di rifiuti in via Arno: un privato e il titolare di un’attività finiscono nei guai

Le indagini condotte dalla Polizia locale hanno consentito di risalire ai responsabili, cui è stato imposto di rimuovere i materiali, per accedere alla misura di estinzione dei reati penali
Seregno polizia locale
L’intervento della Polizia locale è stato decisivo

Il nucleo edilizia ambiente del comando di Polizia locale di Seregno ha portato a termine due distinte indagini che hanno consentito di risalire agli autori di altrettanti episodi di abbandono di rifiuti lungo via Arno, individuando i responsabili grazie all’analisi di elementi raccolti sul posto e a successivi accertamenti investigativi.

Polizia locale: giussanese di 46 anni conferisce irregolarmente rifiuti domestici

Il primo caso riguarda l’abbandono di sacchi di rifiuti domestici, riconducibile a un privato cittadino, 46 anni, residente a Giussano. Grazie al supporto dei sistemi di videosorveglianza e all’analisi dei varchi, gli agenti hanno rintracciato l’autore dell’abbandono e contestato lo specifico reato previsto dal testo unico ambiente. Nel corso degli accertamenti di polizia giudiziaria, poiché per l’abbandono è stato utilizzato un veicolo a motore, è stato disposto il ritiro della patente di guida. Al trasgressore sono state impartite le prescrizioni per la rimozione dei rifiuti entro 7 giorni, condizione necessaria per accedere alla misura di estinzione agevolata prevista dall’articolo 318-bis del Tua, con pagamento di una somma pari a 4.500 euro, in luogo del previsto procedimento penale.

Polizia locale: cormanese di 45 anni abbandona sfalci di verde

Il secondo caso ha riguardato invece un abbandono di rifiuti speciali, costituiti da materiale di sfalcio del verde, riconducibile a un’attività d’impresa. Anche in questo caso, grazie all’analisi della videosorveglianza e alla minuziosa ricerca delle targhe per tramite dei varchi territoriali, si è riusciti a risalire all’autore dell’illecito. Nei confronti del responsabile individuato -45 anni residente a Cormano– è stata contestata la fattispecie prevista per i titolari d’impresa; anche in questo caso la Polizia locale ha impartito le prescrizioni per la rimozione dei rifiuti, da ottemperare entro 20 giorni. Solo ad avvenuto ripristino dei luoghi il responsabile potrà accedere alla procedura deflattiva per evitare la prosecuzione del procedimento penale, corrispondendo una somma quantificata in 6.750 euro.

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