Una rapina messa a segno in pochi secondi ai danni di un’anziana che si trovava ai giardini di via Boezio, nel quartiere San Rocco a Monza. Ma la fuga dei presunti responsabili è durata pochissimo: i due giovani sono stati intercettati dalla Polizia di Stato a breve distanza dal luogo dell’aggressione e arrestati.
È successo nella mattinata di venerdì 14 agosto, intorno alle 10. Una donna di 84 anni si trovava in compagnia di un’amica quando sarebbe stata raggiunta alle spalle da uno dei due uomini. L’anziana è stata afferrata con violenza al collo e privata della collanina d’oro che indossava. Subito dopo i due si sono allontanati a bordo di un monopattino elettrico.
La vittima ha dato immediatamente l’allarme al 112, fornendo agli agenti una descrizione dei due fuggitivi. Le Volanti della Questura di Monza e della Brianza si sono messe sulle loro tracce e li hanno individuati poco dopo, ancora sul monopattino e a breve distanza dai giardini. Con l’arrivo di una seconda pattuglia, i due sono stati bloccati e sottoposti a perquisizione. Poco prima di essere fermato, uno dei due avrebbe cercato di disfarsi di un coltello con blocco lama, gettandolo in un cestino dell’immondizia. L’arma è stata recuperata e sequestrata.
La collanina, invece, è stata trovata nascosta tra gli indumenti dell’altro giovane. I due, cittadini italiani di origine egiziana di 30 e 25 anni, sono stati riconosciuti dalla vittima, che ha potuto riavere il proprio gioiello al momento della denuncia. Per entrambi è scattato l’arresto con l’accusa di rapina aggravata. Al termine degli accertamenti sono stati accompagnati nella casa circondariale di Monza, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La perquisizione a Cinisello e la scoperta della droga
Gli sviluppi dell’indagine hanno portato gli agenti della Squadra Mobile e dell’U.P.G.S.P. a effettuare una perquisizione nell’abitazione di Cinisello Balsamo nella disponibilità dei due arrestati. All’interno dell’appartamento è stato trovato anche un terzo uomo, un cittadino tunisino di 22 anni. Nella sua stanza, all’interno di un armadio, gli investigatori hanno rinvenuto circa 300 grammi di hashish, in parte già suddivisi in panetti, oltre a un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.
Nello stesso armadio c’erano anche 1.545 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori riconducibili all’attività di spaccio. Durante la perquisizione sono stati inoltre sequestrati due machete, uno stiletto e alcune compresse di farmaci oppioidi.
Per il 22enne è quindi scattato l’arresto in flagranza per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo l’udienza di convalida, nei suoi confronti è stata disposta la misura del divieto di dimora in Lombardia.
Due collanine d’oro e una chiave d’auto
I controlli nell’abitazione hanno fatto emergere anche altri elementi ancora al vaglio degli investigatori. In cucina sono state trovate due collanine d’oro danneggiate, oltre alla chiave di un’automobile della quale nessuno dei presenti avrebbe saputo spiegare la provenienza.
I monili e la chiave sono stati sequestrati. Sulla loro origine sono in corso ulteriori accertamenti. I tre sono stati inoltre denunciati a piede libero per ricettazione. Le indagini della Polizia proseguono per verificare la provenienza dei gioielli e dell’automobile e per chiarire se gli oggetti possano essere collegati ad altri episodi.