Truffa della finta nipote a Verano Brianza: la vera nipote sorprende la truffatrice e la blocca

Anziana di 79 anni raggirata con la richiesta di 50mila euro. I carabinieri hanno però arrestato la 30enne polacca
Tentata truffa anziani

Una telefonata, una falsa emergenza economica e la richiesta di consegnare immediatamente 50mila euro. È il copione della cosiddetta truffa della finta nipote che ha rischiato di costare caro a un’anziana di 79 anni residente a Verano Brianza. A interrompere il raggiro, però, è arrivata la vera nipote della donna, che ha intuito quanto stava accadendo e ha inseguito e bloccato la presunta truffatrice.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 31 luglio. I carabinieri della Stazione di Carate Brianza sono intervenuti dopo una segnalazione arrivata al 112, riuscendo ad arrestare in flagranza una 30enne di nazionalità polacca, senza fissa dimora in Italia e già nota alle forze dell’ordine.

La telefonata della falsa nipote

Secondo quanto ricostruito dai militari, tutto era iniziato nella tarda mattinata, quando l’anziana aveva ricevuto una telefonata da una donna che si era spacciata per sua nipote. La sconosciuta aveva raccontato di trovarsi in una grave situazione economica legata alla banca e aveva chiesto con urgenza 50mila euro.

A rafforzare il raggiro sarebbe intervenuto anche un complice, che si sarebbe presentato telefonicamente come il direttore dell’istituto di credito. Convinta di stare realmente parlando con la nipote, la 79enne ha seguito le indicazioni ricevute.

Poco dopo, a casa della donna si è presentata una presunta «agente bancaria», alla quale l’anziana ha consegnato una busta con 9mila euro in contanti e gioielli d’oro per un valore stimato di circa 10mila euro.

L’arrivo della vera nipote e l’inseguimento

Proprio durante la consegna, però, è arrivata a casa la vera nipote dell’anziana. La donna si è accorta immediatamente che qualcosa non tornava e ha interrotto l’azione.

La presunta emissaria della banca ha tentato di allontanarsi, ma la nipote della vittima l’ha inseguita a piedi per le vie del paese, riuscendo infine a bloccarla anche grazie all’aiuto di alcuni passanti. La 30enne è stata trattenuta fino all’arrivo dei carabinieri, che hanno verificato quanto accaduto e proceduto all’arresto.

Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria. Durante la perquisizione della 30enne, i militari hanno inoltre trovato un telefono cellulare e 750 euro in contanti, somma ritenuta dagli investigatori provento di attività illecita, che è stata sottoposta a sequestro.

L’arresto e l’udienza in Tribunale

La donna è stata arrestata con l’accusa di truffa in concorso e, su disposizione della Procura della Repubblica di Monza, accompagnata al Tribunale di Monza per l’udienza di convalida. Al termine dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.