Scritte contro le forze dell’ordine, il sindaco di Monza replica alle polemiche

Il primo cittadino ricostruisce quanto accaduto, spiega l'intervento del Comune e richiama la necessità di abbassare i toni del dibattito pubblico
Monza 2025 Paolo Pilotto
Paolo Pilotto, sindaco di Monza

Dopo le polemiche scoppiate per le scritte contro le forze dell’ordine comparse in città e denunciate nei giorni scorsi dal consigliere comunale di Forza Italia, Massimiliano Longo, arriva la replica del sindaco di Monza, Paolo Pilotto. Il primo cittadino interviene con un lungo messaggio pubblicato sui social, nel quale ribadisce la ferma condanna di ogni forma di violenza e invita ad abbassare i toni del confronto politico.

La vicenda

Le scritte, attribuite ad ambienti anarchici, erano apparse in via Locatelli, a pochi passi dal municipio, e lungo il sottopasso di viale Libertà. I messaggi facevano riferimento alla morte di Fakir, il 42enne di origini marocchine deceduto il 19 luglio durante un fermo di polizia nel quartiere Pilastro di Bologna.

A sollevare il caso era stato il consigliere comunale Longo, che aveva chiesto all’Amministrazione comunale di intervenire per la loro rimozione. L’esponente di opposizione aveva inoltre criticato la decisione del sindaco di sottoscrivere un documento, insieme ad altri amministratori locali, a sostegno del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, dopo i fatti avvenuti nel capoluogo emiliano.

«Le scritte sono state rimosse»

Nel suo intervento, Pilotto chiarisce innanzitutto la tempistica dell’azione del Comune. Il sindaco spiega di aver disposto la cancellazione delle scritte già dopo averne avuto notizia, informando preventivamente Prefettura e Questura e incaricando una ditta specializzata di effettuare l’intervento.

Il primo cittadino respinge poi con decisione qualsiasi tentativo di attribuire all’Amministrazione una presunta giustificazione nei confronti di messaggi violenti rivolti alle forze dell’ordine. «La città, i suoi cittadini e l’amministrazione comunale non intendono giustificare nessuna forma di linguaggio violento nei confronti di chiunque», scrive.

Il richiamo all’unità istituzionale

Pilotto ricorda inoltre che il documento sottoscritto insieme ad altri sindaci contiene un’esplicita condanna di ogni forma di violenza e ribadisce la piena fiducia nel lavoro della magistratura per fare luce sulla morte del 42enne. Nel testo, sottolinea il sindaco, si richiama anche la necessità di evitare generalizzazioni nei confronti delle forze dell’ordine e di preservare l’unità delle istituzioni.

«Concentriamoci sui problemi della città»

Nel finale del suo messaggio, il sindaco invita ad abbassare i toni del dibattito pubblico. «Disarmiamo il linguaggio», è l’appello lanciato da Pilotto, che richiama il ricordo degli anni segnati dalla violenza politica e dal terrorismo, invitando a non alimentare nuove contrapposizioni.

L’auspicio del primo cittadino è che il confronto torni a concentrarsi sulle priorità della comunità, come famiglia, scuola, cultura, sport, lavoro, formazione e informazione, evitando di creare nuovi motivi di divisione all’interno della città.