Ciclismo, Porcini vede il traguardo: il 20 settembre la millesima salita al Ghisallo

Il veranese, portacolori dell'Uc Robbiano, ha già superato quota novecentosettantacinque. Raggiunta la cifra tonda, lascerà la sua maglia in santuario e concluderà l'impresa
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Salvatore Porcini, al centro, con un gruppo di sostenitori in vetta al Ghisallo

Il conto alla rovescia è già partito, scandito da quell’emozione che è inevitabile quando si avvicina un traguardo per il quale si è lavorato per quattro anni. Anni di fatiche, di pedalate sotto il sole cocente in estate o con il termometro sotto lo zero fatidico in inverno, ma anche anni bellissimi, scanditi dall’affetto di migliaia di appassionati, che non hanno mancato di dimostrargli amicizia, affetto ed ammirazione. Salvatore Porcini, 69 anni da festeggiare tra qualche mese, meglio conosciuto come il Signore del Ghisallo, celebrerà domenica 20 settembre la sua millesima salita al Ghisallo, un exploit agonistico che lo chiama ogni giorno a lasciare in bicicletta la sua casa di Verano Brianza, per raggiungere il santuario mariano più amato dai ciclisti. Il programma della giornata prevede l’arrivo alle 10.15, prima di una pausa dedicata ad un’intervista con una televisione locale, della santa Messa e del rinfresco sul posto.

Ciclismo: il Signore del Ghisallo si racconta

«Sono consapevole che si tratti di un’impresa -racconta Porcini, portacolori dell’Uc Robbiano-, che fin qui non è mai stata realizzata da nessuno. Anzi, alla luce della mia età, possiamo affermare che si tratti di un’impresona». L’atleta prosegue poi nella sua analisi: «Vivo con tantissimo entusiasmo questa marcia di avvicinamento. Quando ho cominciato, ormai 4 anni fa, parlare di mille salite avrebbe rappresentato un’utopia. Invece, poco alla volta quello che era un sogno ha preso forma». Pur se chi lo ha seguito passo dopo passo stenta forse a crederci, Porcini vede nella millesima salita un traguardo definitivo: «Il mio fisico è stanco. Tenere questi ritmi significa non riposare mai o quasi, se non una volta ogni dieci o undici salite di fila. In questo periodo, non mi sono mai concesso quattro o cinque giorni di break. Al contrario, da questa primavera ho anche accelerato, con l’obiettivo di chiudere prima dell’inverno. A maggio ho raggiunto il Ghisallo trenta volte, superando il mio precedente primato mensile, che era di ventinove. Ora ho bisogno di staccare». Alle mille salite manca ormai un’inezia, se si considera che quota novecentosettantacinque è stata saltata a piedi pari: «Ho percorso complessivamente più di 100mila chilometri, con un dislivello di 1 milione 200mila metri. Sono numeri che lasciano esterrefatto me per primo…».

Ciclismo: la dedica alla Madonna del Ghisallo

L’impresa sportiva è stata possibile grazie a tanti amici e sostenitori, uno dei quali in particolare merita un grazie speciale: «Si tratta di Antonio Terragni, presidente della Pro Loco di Magreglio, che sta anche preparando una raccolta di fotografie, che documenterà tutte le salite, dalla prima alla millesima. Senza di lui, non credo che ce l’avrei fatta». La dedica conclusiva è particolare: «È per la Madonna del Ghisallo. Lascerò in suo onore ed a titolo di riconoscenza la mia maglia in santuario, subito dopo la millesima salita. Aspetto per la festa tutti coloro che vorranno partecipare».

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.