Germani reali, pesci, tartarughe: Enpa Monza e Brianza sul finire della settimana è calata nel letto del Lambro che attraversa il centro di Monza per salvare gli esemplari rimasti nelle poche pozze lungo il tratto ormai asciutto. È stata chiamata “operazione San Gerardino”, dal nome ovviamente del ponte, in aiuto degli animali nel Lambro in secca

Monza, operazione San Gerardino: Enpa nel Lambro in secca per due famigliole di germani
Giovedì il presidente Giorgio Riva e due volontari specializzati – Federica e Gabriele – hanno recuperato due famigliole di ibridi di germani ancora troppo piccoli per spiccare il volo: “Ormai prive del loro elemento naturale, dove potersi cibare e difendere dagli attacchi dei predatori, gli animali stavano raggruppati al centro
delle pozze circondati da alcune cornacchie grigie pronte ad approfittare della situazione“, racconta Enpa.
Gli esemplari sono stati catturati e trasferiti immediatamente in un braccio del Lambro con acqua a sufficienza.


Monza, operazione San Gerardino: il supporto di Brianzacque per pesci e tartarughe
Venerdì, con una temperatura di 37 gradi, è stato necessario allertare anche la Protezione civile e la polizia provinciale, già intervenuta nelle scorse settimane, per i pesci e tre tartarughe acquatiche, rimaste intrappolate nelle profonde pozze del fiume.
“Nell’impossibilità di poterli catturare, sia per l’altissimo numero, sia per via della morfologia delle pozze, e trasferire anch’essi in una zona ricca d’acqua, Enpa ha allertato la Protezione Civile e la Polizia Provinciale per un intervento congiunto“. Con personale di
BrianzAcque, insieme ai volontari e operatori di Enpa, il fiume è stato arricchito di acqua fresca per fornire ossigeno ai pesci.
L’operazione potrà essere ripetuta se il caldo non dovesse smorzarsi.



Monza, operazione San Gerardino: l’appello a un po’ più di civiltà da parte dei cittadini
Durante gli interventi, Enpa non ha osservato solo gli animali: “Sul letto del fiume, abbiamo purtroppo potuto osservare di persona i numerosi rifiuti gettati nel Lambro (lattine, bottiglie di vetro, residui di plastiche, addirittura un set di posate…) – hanno scritto – tutto frutto dell’inciviltà di troppe persone. Un fiume è una preziosissima fonte di vita e come tale andrebbe rispettato e tutelato da parte di tutti i cittadini responsabili“.