Dopo sei anni alla guida dell’istituto Meroni di Lissone la dirigente Valentina Calì è pronta per una nuova sfida. La preside archeologa torna ai suoi studi classici prendendo le redini del liceo Zucchi di Monza dall’1 settembre, dopo Rosalia Natalizi Baldi che l’ha guidato per undici anni.
«Ho scelto il Meroni sei anni fa e ne sono orgogliosa, sono stati anni ricchi di soddisfazioni – racconta la dirigente – grazie a tutta la comunità scolastica che lavora nella scuola, alle aziende, alle associazioni del territorio che hanno creduto, collaborato e sostenuto tanti progetti».
Scuola: la preside archeologa Calì, due mandati al Meroni di Lissone
Ha guidato la scuola per due mandati raccogliendone il testimone per poi proiettarla nel futuro. Un percorso al passo con i tempi, grazie anche al lavoro di squadra con i docenti e il personale della scuola. «Questi anni a Lissone sono stati per me un arricchimento personale e professionale, i cicli della vita sono anche questi – continua – legati al cambiamento. Lascio una scuola meravigliosa, penso di aver dato una visione semplice “per vincere serve lavoro di squadra” e, in questi anni così è stato. Ho sempre ascoltato gli studenti, come la comunità che rappresenta l’identità del territorio, la professionalità, la manualità, l’artigianato sono una ricchezza, spesso l’istituto professionale spesso è visto come una scuola di serie B io invece l’ho sempre definito un “liceo dei mestieri”. L’istruzione di qualità deve essere in tutti i percorsi di studio».
Scuola: la preside archeologa Calì, al Meroni cresciuto il numero di iscritti
Una visione che è sempre stata condivisa dalla comunità scolastica e che ha visto crescere, negli anni, il numero di studenti iscritti. «Direi che, grazie al lavoro in sinergia con il territorio – continua – abbiamo fatto un buon lavoro. Il Meroni ha sempre avuto una sua chiara e precisa identità, insieme in questi anni l’abbiamo rafforzata stringendo più legami con le realtà produttive del territorio, con le varie amministrazioni che si sono susseguite, proiettandosi anche nel futuro, raccogliendo le sfide che ci sono state proposte. Avrò sempre un profondo legame con questa scuola ma, visti i miei studi classici e la mia storia, ho accettato questa nuova avventura, un nuovo stimolo professionale per mettere a servizio la mia formazione classica».
Scuola: la preside archeologa Calì, nuova sfida a Monza in una scuola che “è una istituzione”
Una nuova sfida che però non la distoglie dagli impegni lissonesi, in questi giorni, come sempre, è al lavoro per concludere tutte le operazioni di routine così da poter lasciare, a chi le succederà, ogni cosa in ordine perché la scuola possa partire a pieno regime. «Sono consapevole che a settembre dovrò affrontare una nuova avventura – conclude Calì – che, di fatto è anche una sfida. È una scuola che è un’istituzione a Monza, ha una sua storia e una sua tradizione che rispetto molto. Raccoglierò quel che la dirigente Baldi mi consegnerà, nel solco della continuità, consapevole di quelle che sono le sfide del futuro, a partire dall’intelligenza artificiale e dall’innovazione».