Riparte la carovana dei Suoni mobili promossa dal Consorzio Villa Greppi di Monticello e affidata alla direzione artistica di Musicamorfosi, con la media partnership – come sempre – del Cittadino.
Giovedì 23 luglio (ore 21.30), a Brugherio, in piazza Roma, è di scena un’altra fanfara, questa volta urbana e italiana, per l’esattezza torinese: la Bandakadabra, formazione di grande impatto scenico che ammicca allo ska e al rocksteady e che, per l’occasione, mescolerà fiati e percussioni techno, dando vita a uno show tutto da ballare. Nota e apprezzata anche all’estero, la Bandakabra ha collaborato e condiviso il palco con artisti del calibro di Vinicio Capossela, Arturo Brachetti, Malika Ayane, Willie Peyote, Samuel, Noemi, Luca Carboni ed Elisa, solo per citarne alcuni.
Suoni mobili 2026: hot jazz di New Orleans a Correzzana
Sabato 25 luglio ci si sposterà a Correzzana (Mb), in via San Desiderio, per il concerto dei Milanoans (inizio live ore 21.30): nata nel 1990 per far rivivere il jazz caldo della New Orleans di inizio Novecento, la formazione milanese spazia tra hot jazz e swing. Il repertorio va dagli anni ’20 agli anni ’40, dai ritmi scatenati del Dixieland agli standard jazz ballabili per gli amanti del lindy hop. Nel gruppo, che si esibisce con un’amplificazione volutamente ridotta al minimo per restituire le atmosfere degli “anni ruggenti”, spicca la voce potente di Dalila Del Giudice, grinta da rocker e passione partenopea. Condivideranno il palco con lei Martino Paleari (tromba), Federico De Zottis (sax baritono), Lorenzo Sabatini (chitarra), Daniele Petrosillo (contrabbasso) ed Elia Ambrosioni (batteria).
Suoni mobili 2026: verso Merate
La settimana itinerante di Suoni Mobili si concluderà domenica 26 luglio a Merate (Lc) con la doppia performance ospitata nella chiesa di San Bartolomeo, che vedrà protagonista il sassofonista e compositore Dimitri Grechi Espinoza: il jazzista italiano, tra i più originali e interessanti della scena nazionale, si cimenterà (ore 19), nel centenario della nascita, in Meditation on A Love Supreme, tributo al genio di John Coltrane, che con il suo sax tenore ha cantato la separazione e invocato il ritorno all’unione con l’Assoluto. Più tardi (ore 21.30) Dimitri, da sempre interessato al rapporto tra suono, spazio e dimensione spirituale della musica, presenterà il progetto intitolato Love is a losing game, con il quale omaggerà alcuni dei suoi standard jazz preferiti: un lavoro intimo in sax solo, un viaggio che condurrà il pubblico tra melodie e mondi diversi. I tre concerti di Merate rientrano nel progetto realizzato con il contributo del Fondo Ambiente e Cultura (Acinque Energia-Fondazione Comunitaria del Lecchese–Lario Reti Holding-Silea).
Suoni mobili 2026: rotta su Milano
Da segnalare, ancora, che a partire da martedì Suoni Mobili “incrocia” il festival Milano la Città che Sale, rassegna che animerà i quartieri del Municipio 4 del capoluogo lombardo con performance e concerti on the road, street parade ed esibizioni itineranti nelle piazze, nei mercati rionali, nei cortili delle case popolari (ma non solo), con la partecipazione della Fanfara Olaïtan, gli artisti e i ballerini della compagnia La Clé de l’Art, che proporranno spettacoli ispirati al personaggio di Mary Poppins, e molti altri.
Maggiori info sul festival Suoni Mobili, calendario, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it