I “Suoni mobili” del festival itinerante diretto da Musicamorfosi, promosso dal Consorzio Villa Greppi di Monticello, non sembrano finire mai: e infatti non finiscono. Con il Cittadino media partner, ripartono giovedì 2 luglio al Lac di Lugano, dove è in programma il live di Bia Ferreira, cantante, compositrice e figura emergente della nuova scena musicale brasiliana. E a Cusano Milanino (ore 21, via Omodei) protagonista il musicista brasiliano Roger Correa, questa volta in quartetto con Edilson Forte al pianoforte, Tiê Pereira al basso e Rodrigo Porciúncula alla batteria.
In Brianza si torna sabato 4 luglio a Seregno con l’Afro Night sul sagrato della chiesa di Santa Valeria, serata che inizia alle 20 con il dj set “L’Afrique c’est chic” e con la danza fusion e le percussioni di Africa Misso, il gruppo di percussionisti e danzatori guidato da Tetè da Silveira (alle 21.30). Poi i riflettori saranno puntati (ore 22) sulla cantautrice senegalese Mariaa Siga.
Sempre sabato 4 luglio, il palco del Lac di Lugano (alle 21) sarà tutto per la cantautrice brasiliana Nilza Costa, mentre sono tre gli appuntamenti previsti nella giornata di domenica 5 luglio: si comincia a Casatenovo, alle 10.45, nella chiesa di San Gaetano di Rogoredo, con l’evento intitolato “Nessun dorma, Puccini tra Torre del Lago e la Cina” che vedrà protagonisti i musicisti Xiaoyu Zhao. Ritroveremo Xiaoyu Zhao e il suo guzheng a Usmate Velate qualche ora dopo e cioè alle 18, 18.30, 19, 19.30, 20 e 20.30: musica e architettura dialogheranno nell’evento sinestetico “Il caro estinto” – scrivono gli organizzatori – , ambientato nella preziosa Cappella Giulini Dalla Porta presso l’oratorio San Felice, che custodisce due opere dell’artista ticinese Vincenzo Vela.

L’ultimo appuntamento della settimana di Suoni Mobili, in programma sempre domenica a Usmate Velate ma a Villa Scaccabarozzi (alle 21.30), è con Nilza Costa, “che insieme al suo gruppo presenterà “Cantigas”, il suo ultimo lavoro, un album mistico – caratterizzato da visioni, preghiere e invocazioni agli Orisha, le divinità appartenenti alla mitologia dei popoli Yoruba, originari dell’Africa occidentale – e allo stesso tempo pieno di ritmo”.