Brugherio: Candy completa la conversione, sindacati al tavolo per il futuro

Sono in gran parte terminati gli interventi per convertire lo stabilimento di Candy Brugherio nel Service Hub Hayer Europe.
Brugherio Candy
Brugherio Candy Fabrizio Radaelli

Sono in gran parte terminati gli interventi per convertire lo stabilimento di Candy Brugherio nel Service Hub Hayer Europe: lo hanno annunciato le segreterie brianzole della Fim Cisl e di Fiom Cgil che con le rsu aziendali nei giorni scorsi hanno partecipato a un incontro con la proprietà nella sede di Assolombarda. Restano da completare, affermano i sindacalisti, alcune attività tra cui la ristrutturazione delle aree operative e il trasferimento di materiali dal magazzino di Telgate mentre dovrebbe partire a settembre l’internalizzazione di alcune attività di programmazione.

Brugherio: Candy completa la conversione, la situazione

Durante il periodo di applicazione del contratto di solidarietà scaduto martedì 30 giugno «non sono state registrate criticità rispetto ai limiti concordati» e, aggiungono Fim e Fiom, la riduzione media dell’orario di lavoro si è attestata intorno al 31,5%, con una incidenza maggiore sulla componente operaia. Finora 38 dipendenti, sui 45 previsti dall’accordo di gennaio, hanno accettato di lasciare il sito di Brugherio mentre altri 4 sono stati ricollocati al suo interno in modo da ridurre gli esuberi.
L’attività nella sede storica di Candy alterna luci a ombre: la preparazione kit è diminuita significativamente a causa della difficile situazione dei mercati internazionali e della riduzione della domanda e la situazione, secondo la dirigenza, non dovrebbe migliorare nel 2027. Il calo registrato nelle operazioni di rilavorazione è, invece, legato al miglioramento della qualità dei prodotti e dei processi produttivi mentre sono positivi i risultati del ricondizionamento degli elettrodomestici e dovrebbero migliorare ulteriormente garantendo nuove opportunità occupazionali e industriali.

Brugherio: Candy completa la conversione, il futuro

Mercoledì i sindacalisti hanno ribadito la necessità di monitorare con attenzione l’evoluzione dei fronti che presentano maggiori criticità occupazionali e di verificare la coerenza tra gli obiettivi industriali dichiarati e gli impatti sull’occupazione. A settembre Fim Cisl e Fiom Cgil incontreranno di nuovo l’azienda per avviare un confronto sul premio di risultato e per definire la costituzione di gruppi tecnici paritetici. L’incontro, secondo il segretario generale della Fiom MB, Pietro Occhiuto, rappresenta un passaggio importante, ma non conclusivo, di un percorso complesso: «La riconversione del sito di Brugherio – commenta – deve tradursi in una reale prospettiva di sviluppo stabile e sostenibile. Continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti trovino piena attuazione e affinché nessuna lavoratrice e nessun lavoratore venga lasciato indietro».