È residente a Cabiate il motociclista che venerdì 26 giugno aveva fatto perdere le proprie tracce dopo aver forzato un posto di controllo della polizia locale di Meda. Nel giro di poche ore gli uomini del comando di Meda lo hanno rintracciato. Si tratta di un sessantenne che circolava con veicolo non assicurato e patente revocata. Conseguenze salatissime: 6mila euro di multa e deferimento all’autorità giudiziaria per aver forzato il posto di controllo.
Non si ferma all’alt a Meda, motociclista rintracciato dopo poche ore: ha anche sfiorato la paletta degli agenti
“In pochissimo tempo e con un’accurata indagine siamo risaliti al conducente della moto che aveva forzato il posto di controllo effettuato nel territorio di Cabiate in collaborazione con il comando locale – spiega il comandante Claudio Delpero – l’uomo in sella a una moto aveva puntato gli agenti costringendoli a spostarsi e addirittura c’è stato un contatto tra la paletta, segno distintivo, e la moto”.
Gli operatori si sono dovuti inevitabilmente spostare altrimenti sarebbero stati investiti. Ne è così scaturito un inseguimento a Cabiate, col motociclista che pur a fatica era riuscito a darsi alla fuga. Dopo poche ore, però, la polizia locale è riuscita a rintracciare e identificare il conducente.
Non si ferma all’alt a Meda, motociclista rintracciato dopo poche ore: il bilancio dei controlli coordinati
L’episodio si è verificato venerdì della scorsa settimana durante un servizio coordinato tra Meda e Cabiate. Imponenti i controlli: gli agenti hanno fermato 86 veicoli e sottoposto a verifiche preliminari per lo stato di ebbrezza 26 conducenti. Quattro le ispezioni alle vetture con le unità cinofile. Cinque le pattuglie impiegate per un totale di 10 operatori, oltre a due conduttori di unità cinofile. Otto sanzioni per mancato utilizzo della cintura di sicurezza e assenza di patente.
Nel mirino degli operatori sono finiti anche i parchi, le zone in cui si sono verificate aggressioni e le aree periferiche e centrali di Meda e Cabiate. Il tutto sempre con l’ausilio di due cani dell’unità cinofila. A Meda, in particolare, sono stati eseguiti accertamenti nella piazza municipio, gremita di ragazzi. A Cabiate, l’episodio più eclatante terminato con un inseguimento. Per il fuggitivo poche ore di “latitanza”.