Seregno, nuovo fast food in via Colzani: sarà di McDonald’s?

La sede è prevista nello scheletro di immobile, ancora da completare, a lungo al centro delle cronache, in quanto ritrovo di sbandati. Preoccupazione per il reperimento dei parcheggi
Seregno 2026 via Colzani immobile abbandonato
L’immobile tra la via Colzani ed il viale Edison

Da rifugio notturno per senzatetto e sbandati sul territorio e luogo dove compiere in assoluta libertà azioni di natura delinquenziale, cominciando dallo spaccio di sostanze stupefacenti, come più volte segnalato e lamentato nel tempo dai residenti nella zona circostante, anche in incontri pubblici con l’amministrazione comunale, a sede di un fast food. È il percorso che sta interessando lo scheletro di immobile privato a lungo abbandonato al suo destino in zona Sant’Ambrogio a Seregno, all’intersezione tra il viale Edison e la via Colzani, al cui interno sono in corso lavori di sistemazione, appunto, per consentire che vi sia ospitata un’attività di ristorazione.

Fast food: preoccupazione per il reperimento dei parcheggi

Come spesso capita in circostanze simili, l’indiscrezione del possibile insediamento sul posto di un esercizio della catena McDonald’s, già presente nell’immediato circondario a Verano Brianza e Carate Brianza, è stata rilanciata in settimana sui social network, per la precisione sulla pagina di Facebook “Sei di Seregno se”, da Mario Cajani, imprenditore impegnato nel campo immobiliare. L’approfondimento che abbiamo condotto ha quindi confermato l’esistenza di una pratica per l’apertura di un’attività di ristorazione con il target del fast food, anche se al momento non vi sono notizie certe su quale sarà la titolarità dell’insegna. La novità, ovviamente, ha alimentato il chiacchiericcio riguardo l’edificio, che si affaccia su un segmento della via Colzani, trafficata arteria di collegamento con la vicina Cesano Maderno, che forse suo malgrado sarà solcato dai binari della metrotramvia Milano-Desio-Seregno, se mai l’impasse che sta caratterizzando la sua realizzazione, scontratasi con un ammontare di extracosti spaventoso, a fronte di casse prosciugate o quasi dal punto di vista economico, si dovesse sbloccare. Una preoccupazione generale, che non può non tenere conto anche della possibile coabitazione con la circolazione tramviaria, deriva dalla necessità che il nuovo fast food possa disporre di un numero adeguato di parcheggi pertinenziali, indispensabile in una zona che oggi come oggi non può contare su aree esistenti utili alla bisogna. Da questo punto di vista, lo stesso Mario Cajani ha accreditato la possibilità che i titolari dell’attività siano al lavoro per acquisire un terreno attiguo alla palazzina, da riservare ai posti auto.

Fast food: l’immobile ha alle spalle una storia difficile

Certamente, appare sorprendente l’accelerazione improvvisa che è all’origine della riconversione dello spazio, che era scivolato al di fuori delle luci della ribalta delle cronache ormai da qualche anno, da quando la Polizia locale aveva effettuato uno sgombero dei senza fissa dimora che vi soggiornavano abusivamente e, subito dopo, si era provveduto a far murare il perimetro esterno al piano terreno, prima troppo facilmente accessibile da chiunque, come imposto con un’ordinanza dal comune di Seregno alla proprietà dell’epoca, che ragionevolmente potrebbe non essere più l’attuale, ed al suo custode giudiziario.

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.