Desio, preoccupazione alla Flowserve Worthington: avviato confronto col Comune

La situazione della Flowserve Worthington è entrata ufficialmente nel radar istituzionale a Desio, ma resta avvolta da un fitto velo di incertezza.
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La situazione della Flowserve Worthington entra ufficialmente nel radar istituzionale a Desio, ma resta avvolta da un fitto velo di incertezza.
L’amministrazione comunale ha confermato l’esistenza di una fase aziendale “delicata”, senza però poter fornire dettagli su cause, numeri o prospettive. Una mancanza di informazioni che pesa, soprattutto in un territorio che conosce bene le conseguenze delle scelte del gruppo: appena due anni fa, infatti, la multinazionale aveva già tagliato una sessantina di posti nello stabilimento di Mezzago, dopo aver deciso di delocalizzare in India la produzione delle valvole. Un precedente che oggi torna a inquietare lavoratori e sindacati.

Desio, preoccupazione alla Flowserve Worthington: incontri separati tra Comune, lavoratori e azienda

A Desio, la notizia è emersa dopo una serie di incontri separati tra Comune, rappresentanze sindacali e vertici aziendali. “Siamo di fronte a un passaggio che richiede prudenza e trasparenza”, spiegano dall’amministrazione, che si è detta pronta a “fare la propria parte per tutelare il tessuto occupazionale”.

Il clima, riferiscono i partecipanti, è stato definito “costruttivo”, ma la sostanza non cambia: al momento non esiste alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’azienda, né un quadro chiaro delle possibili ricadute.
Il Comune insiste sul valore dello stabilimento di via Rossini, definito “un presidio industriale che ha contribuito per decenni alla crescita della città, non solo sul piano economico ma anche su quello umano”. Da qui l’appello a mantenere aperti i canali di confronto e a esplorare ogni margine di intervento: “In momenti come questo – affermano – il ruolo delle istituzioni è garantire ascolto e vicinanza. Ci aspettiamo che tutte le parti agiscano con senso di responsabilità”.

Desio, preoccupazione alla Flowserve Worthington: il precedente di Mezzago

La preoccupazione, però, resta palpabile. L’assenza di dati ufficiali alimenta timori e speculazioni, mentre il ricordo del ridimensionamento di Mezzago continua a pesare come un monito. “Non possiamo permetterci di rivivere quella situazione”, commentano fonti sindacali, che chiedono chiarezza e tempi certi. Anche perché, senza informazioni, diventa difficile valutare l’eventuale impatto su un comparto produttivo già messo alla prova da anni di trasformazioni globali.
L’amministrazione ha ribadito la propria disponibilità a intervenire “per qualsiasi adempimento o supporto di competenza locale”, assicurando che il monitoraggio proseguirà nelle prossime settimane. Nel frattempo il futuro dello stabilimento desiano rimarrà sospeso. E con questo anche quello delle famiglie che da anni gravitano attorno a una realtà industriale che oggi appare più fragile che mai. La prossima settimana è prevista l’assemblea. Lì si saprà con esattezza quanto sta accadendo. C’è poco da essere ottimisti.