Renate, la notte bianca fa scoprire il fascino delle arti marziali al territorio

L'appuntamento di sabato 6 giugno ha offerto per la prima volta una vetrina ad una realtà che, a torto, è considerata minore. Notevole l'apprezzamento del pubblico
Renate 2026 ReNight arti marziali
Un momento delle esibizioni di arti marziali

Non solo moda e musica alla ReNight 2026. La notte bianca che ha animato il centro di Renate sabato 6 giugno ha fatto da palcoscenico anche per gli allievi e le allieve della scuola di arti marziali del territorio, il centro Shingitai. «Operiamo sul territorio renatese da ventisei anni e per la prima volta ci hanno gentilmente offerto uno spazio per le nostre esibizioni alla notte bianca, ed è stata un’esperienza molto partecipata», ha commentato Patrizia Di Lauro, insegnante di yoga del centro e organizzatrice della serata. L’iniziativa si è inserita nel programma della ReNight con l’obiettivo di avvicinare il pubblico a discipline meno conosciute, attraverso un contatto diretto e partecipativo. Uno spazio dedicato alla disciplina, al controllo e alla forza, fisica e mentale, che ha coinvolto i tanti renatesi e visitatori che si sono fermati a osservare le esibizioni di adulti e bambini, dal karate al kobudo, il tradizionale karate praticato nell’isola giapponese di Okinawa con l’utilizzo di attrezzi di origine agricola come il remo dei pescatori o il “bō”, il bastone dei pastori, fino a dimostrazioni con la spada giapponese e a tecniche di combattimento come il kumite.

ReNight: lo sguardo è già rivolto alla prossima edizione

«È stata una bella occasione per far conoscere al pubblico una disciplina diversa e spesso poco conosciuta. In particolare il kobudo, che su tutto il territorio viene praticato esclusivamente qui, a Renate», ha continuato Di Lauro. Gli spettatori sono diventati protagonisti della serata: per i curiosi è stato possibile salire sul tatami e cimentarsi nelle arti marziali di karate e kobudo, guidati dal maestro e dagli allievi con livelli di cintura più avanzati. «Gli allievi presenti alla serata hanno partecipato attivamente alla preparazione dello stand e dei materiali, accompagnando i visitatori in questa nuova esperienza. Uno dei momenti più coinvolgenti è stato sicuramente l’esibizione di una nostra giovanissima allieva di soli cinque anni, cintura bianca, che senza timidezza ha fatto sentire a gran voce il suo kiai, il grido energico». Una disciplina per tutti che ha interessato i renatesi di ogni età e ha trasmesso un messaggio chiaro: «Le arti marziali aiutano a rinforzare non solo il corpo, ma anche il carattere per superare gli ostacoli della vita. La difesa non è solo fisica, ma anche mentale, utile per affrontare le sfide quotidiane: mente e corpo sono una cosa sola», ha concluso Di Lauro. Un grande successo quindi che gli organizzatori sperano possa ripetersi nella prossima edizione della ReNight 2027.