Il titolare di un minimarket nella zona di Santa Valeria a Seregno è stato denunciato all’autorità giudiziaria dalla Polizia locale. All’uomo è stata contestata la presunta violazione dell’articolo 689 del codice penale, che sanziona la somministrazione di bevande alcoliche a minorenni. Contestualmente, è stata inviata come previsto dalla prassi una comunicazione al questore di Monza e della Brianza Giovanni Cuciti, per l’applicazione dei provvedimenti contemplati in casi come quello in oggetto dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Il deferimento è seguito ad un’attività di accertamento concretizzatasi nei giorni scorsi, quando, nel contesto di un servizio di controllo sul territorio, una pattuglia del corpo comandato da Umberto Trope è intervenuta nel già citato esercizio, al cui interno era stata evidenziata la presenza di giovanissimi, intenti ad acquistare ed a consumare bevande alcoliche.
Polizia locale: la ricostruzione delle indagini
Nel corso dei successivi accertamenti, gli agenti in servizio hanno proceduto all’identificazione di tre minorenni, tutti di età compresa tra i 14 ed i 15 anni. In parallelo, i rispettivi genitori sono stati informati di quanto stava accadendo e convocati sul posto: ciascuno dei tre ragazzi è stato quindi riaffidato al proprio nucleo familiare. Nel tentativo di circoscrivere le possibili conseguenze delle contestazioni al suo indirizzo, il titolare del minimarket ha poi riferito che uno dei giovani gli avrebbe mostrato sul proprio cellulare la fotografia di un documento di identità. La circostanza non ha tuttavia mutato di molto la sua posizione, poiché la normativa impone all’esercente l’obbligo di verificare l’età dell’acquirente attraverso l’esibizione di un documento di riconoscimento valido e non di una semplice fotografia in digitale. I riscontri ottenuti hanno aperto la strada ad un successivo approfondimento della vicenda, che ha previsto anche l’acquisizione da parte della Polizia locale delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, che sono state analizzate a dovere. L’esame specifico ha consentito di far emergere nuovi e forse inaspettati elementi di interesse, inerenti in particolare gli orari registrati dai dispositivi fiscali utilizzati all’interno dell’attività commerciale.
Polizia locale: i minorenni ascoltati in comando
Al termine di questa articolata istruttoria, i tre minorenni che erano stati sorpresi nel locale mentre acquistavano e consumavano alcolici sono stati sentiti dal personale negli uffici del comando della Polizia locale di via Messina, intitolato dall’ambasciatore Luca Attanasio. Le loro testimonianze sono state ascoltate alla presenza dei genitori e non hanno fatto altro che ribadire l’avvenuto acquisto delle bevande alcoliche, senza che il titolare del minimarket avesse effettivamente verificato le età di coloro che aveva di fronte. Secondo il codice penale, se i fatti trovassero una definitiva conferma, considerato che i clienti hanno meno di 16 anni, l’esercente rischierebbe conseguenze come una sanzione amministrativa e la sospensione dell’attività, fino all’arresto.