La polemica sul maxischermo ha animato l’avvicinamento alla finale del ritorno del Monza in Serie A ed è stata alimentata attraverso i social network. Un malumore crescente di critiche a sindaco e amministrazione per non aver previsto la trasmissione in piazza della partita col Catanzaro – prevista in chiaro in tv e allo stadio sold out – come in occasione della finale del 2022, che era stata giocata a Pisa. Nel prepartita era stato il vicesindaco a spiegarne i motivi, dopo la festa è stato Paolo Pilotto a mettere un po’ di puntini sulle “i”.
Monza in Serie A, il sindaco torna sul maxischermo mancato: «Preferito alimentare la rabbia dei cittadini, ma c’è una norma del 2024»
«Alcune persone hanno preferito alimentare l’insoddisfazione e la rabbia di una parte dei cittadini, che a loro volta l’hanno trasformata in insulto e attacco – ha ricostruito il sindaco – senza considerare che una norma del 2024, richiamata durante la settimana anche dalla Lega Calcio di serie B, impedisce l’impiego di maxi schermi nelle piazze e in luoghi aperti per rispettare i diritti commerciali: può piacere o non piacere, ma la norma esiste».
E poi: «Dietro a eventi così importanti ci sono sempre confronti tra Prefetto, Questore, Sindaco, Comandanti di Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Locale, per garantire serenità e sicurezza: è evidente che in questi casi non si agisce di impulso, ma di concerto con le altre Autorità, gestendo con misura anche la comunicazione. Su questi temi, fino a venerdì, abbiamo dovuto valutare e prevenire possibili tensioni, tra le quali la possibilità che la presenza di un maxischermo avrebbe potuto incoraggiare molte persone prive di biglietto – non sempre appartenenti a Club organizzati e disciplinati – a raggiungere Monza da diverse Regioni d’Italia, con gli inevitabili problemi che ciò avrebbe potuto comportare».