La finalissima playoff del Monza: l’attesa del popolo biancorosso, le voci dei club

La finale di ritorno contro il Catanzaro, la parola ai Club biancorossi alla vigilia della sfida che può valere la Serie A
I tifosi del Monza
I tifosi del Monza Diego Marturano

C’è tanta attesa, anche un po’ d’ansia, nel popolo biancorosso. Perché la storia del Monza è costellata di sventure, ma la data del 29 maggio accende in tutti una grande speranza, proprio come quattro anni fa. Così Paolo Samiolo degli Amici del Monza: «L’attesa non passa mai, è da domenica sera che ragioniamo tutti sul nuovo 29 maggio. Al netto che da buon brianzolo occorra massima prudenza sono certo che l’ultimo impegno stagionale, quello senza ritorno deve vedere in campo lo spirito che i bagaj hanno messo nei 90 minuti del Ceravolo. È stata la partita perfetta, gestita alla grande da Bianco. Vogliamo tutti che domani sera diventi un tributo del Brianteo agli eroi del nuovo 29 maggio, la coincidenza di date deve essere un fattore, lo sprone per i ragazzi per regalarsi e regalarci ciò che sappiamo. Bisognerà giocare a testa bassa per 90 minuti, aggredire senza gestire, senza speculare, giochiamo come a Catanzaro e saranno loro a temerci. Un po’ di sana apprensione c’è, ma anche la consapevolezza che se faremo il Monza non potrà che finire in un modo».

Monza, la finalissima contro il Catanzaro: le voci dei tifosi, il Monza Club Lesmo

C’è anche chi come Riccardo Mauri del Monza Club Lesmo parte dal passato: «Dalla fine della scorsa stagione, che è stata un disastro. Abbiamo trascorso un’estate, un luglio, un agosto, che non si capiva dove saremmo finiti. Quando poi siamo riusciti a trattenere tutti ho capito che il progetto c’era. Secondo me Bianco ha fatto un ottimo lavoro; perché ha preso in mano una squadra distrutta, con il morale a terra ed è arrivato a giocarsi il ritorno tra le grandi. Catanzaro è stato qualcosa di impressionante, io c’ero ed al secondo gol mi è scesa tutta la tensione di colpo, mi ha fatto venire i brividi, perché quello della consapevolezza che al ritorno dovranno farcene tre per passare. Siamo molto vicini, ma non dico altro, spero che solo che torneremo là».

Monza Calcio, la finale per la A: il Monza Club Alta Brianza

Reduce da 40 ore di viaggio per una sola partita di calcio, anche Silvano Silva del Monza Club Alta Brianza comincia le sue valutazioni dal primo giorno di palla in movimento: «Siamo partiti veramente molto preoccupati perché comunque venivamo da una stagione disgraziata. Al cambio di proprietà c’erano molti dubbi ed anche la partenza lenta in campionato non ha aiutato. Poi però la stagione è cambiata, acquisti importanti, risultati importati ed abbiamo iniziato a convincerci. Per un periodo eravamo anche quasi sicuri di andare diretti in Serie A. La sconfitta di Mantova ha riportato tutti con i piedi per terra, ma noi ci abbiamo sempre creduto, anzi abbiamo sempre difeso e sostenuto il lavoro della società e del mister. Come club abbiamo partecipato a tutte le trasferte, sempre presenti. Speriamo che venerdì sia una bella festa per tutti. Dopo quello che abbiamo visto dobbiamo continuare a crederci. Siamo fiduciosi e vogliamo viverci alla grande questi giorni di attesa e di trepidazione positiva».


L'autore

Giornalista, primo pezzo pubblicato sul Cittadino il 16 aprile 2005, da allora mi occupo di cronaca, cultura e soprattutto sport. Seguo le peripezie – è il caso di dirlo – dell’Ac Monza. La zona di riferimento è la Valle del Seveso e mi occupo delle Groane (Solaro, Ceriano, Cogliate, Misinto, Lazzate), di Barlassina e di Seveso. Nella vita civile sono telecronista e dirigente sportivo alla Robur Basket Saronno.