Monza, tendopoli di sfrattati all’Aler di via Fiume

Giorni difficili per i residenti delle case Aler nel quartiere San Rocco, a Monza: un nucleo familiare sfrattato si è accampato all'esterno del palazzo.
Una volante della Polizia di Stato di Monza
Una volante della Polizia di Stato di Monza Questura di Monza e Brianza

Sono giorni difficili quelli che stanno vivendo i residenti delle case Aler nel quartiere San Rocco, a Monza. Un nucleo familiare che ha dovuto lasciare il proprio alloggio ha manifestato in modo plateale la propria intenzione di non volersene andare e si è accampato al di fuori del palazzo. Col passare delle ore persone venute da fuori hanno voluto dare man forte agli oramai ex abitanti creando una situazione degna di una bidonville.

Monza, tendopoli di sfrattati all’Aler di via Fiume: diverse segnalazioni di residenti

In redazione sono giunte diverse telefonate da parte di altri residenti del complesso Aler rispettosi delle regole e di semplici passanti che non hanno potuto fare a meno di evidenziare la situazione di degrado. «Le persone accampate sono parecchie – ha raccontato una lettrice – e le condizioni igieniche peggiorano di ora in ora. Non hanno servizi igienici a disposizione ed espletano i loro bisogni corporali all’aperto. Il caldo amplifica oltremisura la situazione già difficile».

«Una situazione difficile e paradossale – ribadisce un altro lettore – era da anni, anzi da decenni, che non si verificavano più fatti che facevano puntare il dito contro il nostro complesso di case».

Monza, tendopoli di sfrattati all’Aler di via Fiume: il lavoro del Comitato inquilini

In effetti, grazie anche all’impegno costante del Comitato inquilini guidato da Pino Saccà, che con pazienza, attenzione e grande generosità si è sempre messo a disposizione dei propri vicini di casa, il complesso Aler di San Rocco – 236 alloggi suddivisi tra via Fiume, via Monfalcone e via Zara – era diventato un modello di convivenza tra famiglie residenti da tanti anni e nuovi arrivati, molti dei quali di origine straniera.

Solo poche settimane fa in zona aveva fatto tappa il progetto “Aler per te”, promosso da Aler Varese, Como, Monza Brianza e Busto Arsizio, col sostegno di Regione Lombardia, fortemente voluto dal Comitato inquilini. Un ufficio mobile con a bordo alcuni esperti aveva incontrato i residenti per ricevere le più disparate segnalazioni su necessità contingenti, fornire informazioni e chiarire dubbi sui servizi presenti sul territorio: dal supporto abitativo al sostegno economico fino ai consigli per un uso più consapevole delle risorse per la cura degli spazi comuni e ai suggerimenti per l’utilizzo delle piattaforme digitali. Un’iniziativa che era stata molto apprezzata dagli inquilini, soprattutto da quelli meno giovani.

Monza, tendopoli di sfrattati all’Aler di via Fiume: la situazione

Ora, nel clima di tensione che si è improvvisamente generato, la direzione Aler di Varese (che ha competenza per il territorio oltre che per le zone di Varese, Busto Arsizio e Como) preferisce non rilasciare dichiarazioni limitandosi a dire che «la situazione è molto delicata e siamo in costante collegamento con le forze dell’ordine». Anche il Comune sta monitorando con attenzione l’evolversi dei fatti, assicurando la propria collaborazione per trovare una soluzione. La Questura, interpellata sulla questione, ha comunicato di avere dato ausilio all’ufficiale giudiziario per lo sfratto di un appartamento nello stabile ma gli occupanti sono ritornati, nonostante interventi anche di altre forze di polizia. In vista la pianificazione di un ulteriore intervento. Non sono coinvolti minori.

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