Seregno, la Polisportiva San Giovanni Paolo II accoglierà dodici ragazzi da Betlemme

L'iniziativa è stata presentata ufficialmente in un incontro all'oratorio Sant'Ambrogio. La permanenza in città si protrarrà tra il 17 ed il 27 giugno
Seregno II 2026 Polis Cup presentazione
Relatori della serata e tesserati della Polisportiva al termine della presentazione

La Polisportiva San Giovanni Paolo II di Seregno, nata nel 2022, quando ha accorpato le associazioni sportive precedenti degli oratori di Sant’Ambrogio, del Lazzaretto e di San Carlo, si appresta ad accogliere una dozzina di ragazzi provenienti da Betlemme. L’iniziativa, che si concretizzerà tra mercoledì 17 giugno e sabato 27 giugno, è stata presentata venerdì 22 maggio, in un incontro nel salone dell’oratorio di Sant’Ambrogio.

Polisportiva San Giovanni Paolo II: il commento di Adriana Sigilli

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I relatori della presentazione

«Grazie a tutti per aver appoggiato questa idea -ha spiegato nell’occasione Adriana Sigilli, presidente di Oasi di Pace Onlus-. È un gesto grandioso, quello che state facendo». Sigilli è quindi entrata nel merito del progetto: «Sarà la sua ventiquattresima edizione. In questi anni, ho visto crescere tanti bambini. Tutto è nato quando è stato costruito il muro che separa Gerusalemme da Betlemme. Lì abbiamo capito che i bambini non avrebbero potuto stare chiusi in città, all’interno dei muri. La situazione per giunta negli anni è peggiorata: Betlemme oggi è una prigione a cielo aperto. È importante sostenere questo cammino, per far vedere ai ragazzi che un futuro è possibile». Le difficoltà però sono parecchie: «Stiamo facendo i visti, ma ancora non li abbiamo in mano. In una società civile si va in un ufficio e si chiedono, qui invece i bambini non potranno partire da Tel Aviv, ma dovranno andare ad Amman, passando per il confine con Israele, con controlli terribili. E non tutti avranno la possibilità di partecipare, che sarà negata a chi ha parenti con quello che viene definito un punto nero». La chiosa è stata esplicita: «Tutti sono nati già con il muro e tanti non sono mai usciti da Betlemme e non hanno idea di come si vive in un mondo libero. I bambini sono anche privati del diritto di andare a scuola. Uno di loro mi ha detto che il suo sogno è fare l’allenatore di calcio all’estero, ma che sa che resterà un sogno, appunto perché è palestinese».

Polisportiva San Giovanni Paolo II: l’articolazione dell’esperienza

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Il pubblico presente in sala

Durante la permanenza in città, il gruppo in arrivo da Betlemme pernotterà alla Casa Tabor di via don Gnocchi e si sposterà grazie ai mezzi messi a disposizione dall’amministrazione comunale, mentre altri momenti saranno promossi con il Csi. Domenica 21 giugno, allo stadio Ferruccio, è in programma il torneo calcistico dell’accoglienza, cui faranno seguito venerdì 26 giugno i giochi senza frontiere, serata di commiato al PalaSomaschini. Sabato 6 giugno e domenica 7 giugno, sul sagrato della chiesa di Sant’Ambrogio, è prevista una vendita di frutta, per raccogliere fondi con cui cofinanziare il progetto. La proposta sarà replicata sabato 13 giugno e domenica 14 giugno, all’esterno della chiesa di San Carlo. «Al torneo dell’accoglienza -ha commentato Marco Villa, presidente della Polisportiva San Giovanni Paolo IIparteciperà anche un oratorio di La Spezia».

Polisportiva San Giovanni Paolo II: al via la Polis Cup 2026

L’esperienza sarà preceduta dalla ormai tradizionale Polis Cup, che comincerà giovedì 28 maggio e proseguirà fino a domenica 21 giugno. In questo lasso temporale, all’oratorio di Sant’Ambrogio, all’oratorio di San Carlo ed alle tensostrutture di via 8 marzo, si svolgeranno centotrentaquattro partite totali, con ventiquattro squadre di pallavolo, otto di calcio ad undici, trentasei di calcio a sette e diciotto di green volley, pallavolo disputata sull’erba. Padrino di eccezione della presentazione è stato Tommaso Chinello, cresciuto nell’Asd 5 Cerchi, campione italiano Under 20 di salto triplo indoor.

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.