Nella giornata del 15 maggio, presso il palazzo comunale di Monza in piazza Trento e Trieste, la questura di Monza e della Brianza ha organizzato un’esercitazione operativa dedicata alla struttura provinciale di negoziazione della Polizia di Stato. La struttura provinciale di negoziazione rappresenta il dispositivo specialistico della Polizia di Stato deputato alla gestione degli eventi critici caratterizzati da elevata tensione emotiva ed operativa, quali barricamenti, sequestri di persona, minacce suicidarie, occupazioni o situazioni nelle quali si renda necessario instaurare un dialogo con soggetti ostili o in stato di alterazione, al fine di prevenire il ricorso alla forza e tutelare l’incolumità pubblica.
Questura: l’articolazione della struttura di negoziazione

La struttura si compone di personale specificamente formato nelle tecniche di negoziazione, supportato da operatori delle unità operative di sicurezza, psicologi della Polizia di Stato e personale specializzato nelle attività di gestione delle crisi. L’obiettivo principale è quello di favorire una soluzione pacifica dell’evento critico, attraverso procedure operative condivise e coordinate. L’attività addestrativa, finalizzata al mantenimento ed all’implementazione delle capacità operative del personale specializzato, ha simulato uno scenario ad elevata complessità operativa nel quale tre soggetti armati, evasi dalla casa circondariale, si sono barricati al secondo piano del palazzo comunale di Monza prendendo in ostaggio alcuni dipendenti comunali. La simulazione ha previsto l’attivazione dei negoziatori della Polizia di Stato, delle unità di supporto e delle componenti logistiche e sanitarie previste dai protocolli di intervento.
Questura: coinvolte, tra gli altri, Polizia locale e protezione civile

Nel corso dell’esercitazione sono state riprodotte le diverse fasi tipiche della gestione di un evento critico, comprendenti l’isolamento dell’area, la messa in sicurezza del sito, l’avvio delle trattative con i sequestratori, la raccolta delle informazioni investigative e il coordinamento tra le varie articolazioni operative coinvolte, al fine di testare i flussi comunicativi e decisionali previsti nelle situazioni reali di crisi. All’esercitazione hanno preso parte personaledell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della questura, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Lombardia”, unità U.O.P.I., personale della Polizia locale del comune di Monza, volontari della protezione civile, personale della Croce Rossa Italiana – Comitato di Monza, nonché rappresentanti dell’Anps.
Questura: soddisfazione per la buona riuscita della prova

L’iniziativa ha consentito di testare le procedure operative e i flussi di coordinamento tra le diverse componenti istituzionali coinvolte nella gestione di eventi critici, con particolare attenzione agli aspetti di sicurezza pubblica, gestione della popolazione civile, supporto sanitario e comunicazioni operative. Particolare attenzione è stata rivolta alle misure di safety e security adottate durante tutta l’esercitazione. L’area interessata è stata completamente interdetta e delimitata mediante transenne e presidi della Polizia locale, con accesso consentito esclusivamente al personale autorizzato e identificato. È stato inoltre predisposto un presidio sanitario Areu e sono state attivate specifiche procedure di controllo degli accessi, delle comunicazioni radio e dei movimenti operativi. Tutte le armi utilizzate durante l’esercitazione erano prive di munizionamento e preventivamente rese scariche secondo le procedure di sicurezza in uso alla Polizia di Stato. La questura di Monza e della Brianza, al termine, ha ringraziato il comune di Monza, la Polizia locale, la protezione civile, la Croce Rossa Italiana, l’Anps e tutti gli enti e operatori che hanno collaborato alla buona riuscita dell’attività.