Grazie alla sala di controllo h24 di Poste Italiane e alle forze dell’ordine è stato sventato un furto all’ufficio postale di Baruccana di Seveso, con un arresto. Ne dà notizia la stessa spa. Il colpo è stato tentato all’alba del 13 maggio in via Trento e Trieste ma sventato senza conseguenze: “Grazie al tempestivo intervento della Situation Room di Milano, la sala di controllo operativa h24 di Poste Italiane competente per territorio, e all’intervento delle Forze dell’Ordine”.
Seveso, il furto nell’ufficio postale e l’allarme dalla sala di sorveglianza
Allo scattare di una serie di allarmi, magnetici, sismici e volumetrici, la Situation Room di Milano si è attivata e gli operatori, attraverso le telecamere remotizzate, hanno notato la presenza di un individuo incappucciato all’interno dell’Ufficio Postale.
“Prontamente sono state contattate le forze dell’ordine – dice Poste Italiane – che giunte sul posto sono riuscite a bloccare ed arrestare il malvivente in flagranza di reato”. Sarebbe riuscito a introdursi nell’ufficio postale forzando una finestra. È stato quindi richiesto un presidio fisso di vigilanza armata.
Le dotazioni di sicurezza degli 88 uffici postali di Monza e Brianza
L’azienda comunica che in provincia di Monza: “tutti gli 88 Uffici Postali sono dotati di dispositivi a protezione del contante, tra i quali speciali casseforti ad apertura temporizzata, e sono stati attivati 251 sportelli dotati di rollercash, particolari casseforti collegate alle postazioni operative i cui cassetti possono essere aperti solo alla conclusione di un’operazione”.
A protezione degli ATM è stata poi introdotta “la cosiddetta “ghigliottina” – una struttura blindata che protegge la feritoia interna attraverso cui transita il denaro in uscita dalla cassaforte – rendendo impossibile l’introduzione di esplosivo da parte di malintenzionati.
Uffici postali e sicurezza: centinaia di telecamere e ATM con “ghigliottina”
Previsto per gli uffici postali di Monza e della provincia anche l’introduzione “di numerosi servizi di vigilanza armata e la presenza di impianti di videosorveglianza a circuito chiuso composti da oltre 478 telecamere” dotate di un “sofisticato software di videoanalisi predittiva” che consente di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti e potenziali attacchi agli ATM, facendo partire in tempo reale la richiesta di intervento alle Forze dell’ordine.