Il Monza devastante degli scontri diretti arriva all’ultima giornata con la disperazione di rincorrere una sconfitta improbabile del Frosinone a causa dei tanti punti mollati qua e là, nelle pieghe di un campionato che passerà alla storia tra i più competitivi di sempre, ma che la squadra di Bianco avrebbe potuto mordere e mangiare con un senso di cannibalismo cinico completamente diverso.
Serie B: il Monza ha recuperato più punti da svantaggio
Il Monza di quest’anno è la squadra che ha recuperato più punti da posizione di svantaggio. Su 14 volte che è andata sotto nel punteggio ha perso solamente 6 partite, guadagnando invece 18 punti frutto di 5 risultati completamente ribaltati e 3 pareggiati. Questo è un dato che evidenzia due fattori: il primo, e principale, è un problema di approccio al match, perché comunque è arrivata spesso una partenza in salita; il secondo, invece, che va riconosciuto, è un’evidente capacità di reazione.
Serie B: il Monza del primo tempo sarebbe a malapena ai playoff, nei secondi primi con margine
Le impressioni sono supportate dai numeri. Ad esempio, il Monza dei primi tempi sarebbe a malapena in posizione playoff. Considerando solamente i primi 45 minuti di gioco la squadra di Bianco sarebbe solamente settima, con 55 punti fatti, alla media di 1.49 a partita, registrando addirittura 19 primi tempi chiusi in parità, un dato astronomico per un gruppo che vuole lottare per la promozione diretta, un dato che costringe a secondi tempi sempre in affanno. E per fortuna i numeri della seconda parte dei match sono diversi. Prendendo in esame solamente i risultati dal 45’ al 90’, i biancorossi sarebbero stra-primi, con 72 punti, alla media di 1.95 a partita che, comunque, quest’anno, non sarebbe bastata per ottenere la promozione diretta. Rispetto alla diretta concorrente, il Frosinone, poi sono mancati quei punti di personalità in trasferta.
Serie B, verso Monza-Empoli: negli scontri diretti top e con le “piccole” flop
Se il Monza di Bianco è stato straordinario negli scontri diretti, vincendo due volte con il Palermo, un successo e un pareggio sfortunato con i laziali e il pareggio interno con il Venezia, con le formazioni della seconda parte della classifica ha combinato un disastro. Prendendo in esame le partite con le ultime sette della graduatoria, ovvero quelle che si stanno giocando la retrocessione in Serie C, i biancorossi hanno ottenuto 23 punti, potenziali 26 se dovessero vincere con l’Empoli venerdì 8 maggio.
Il Venezia e il Frosinone ne hanno fatti 32, il Palermo addirittura 35. Come ha insegnato l’Inter di Chivu quest’anno gli scudetti si vincono con le piccole, mentre l’andamento di Bianco sembra più simile a quello del suo mentore e amico Allegri con il Milan, che avrà pure trionfato in due derby su due come non succedeva da 16 anni, ma alla fine lotterà sino all’ultima giornata per un posto in Champions. In particolare, come detto, il piatto piange in trasferta: le sconfitte di Chiavari e La Spezia, i pareggi di Bari, Empoli, Reggio Emilia e Bolzano. Laddove c’era da approcciare il match con personalità da grande squadra, è mancato qualcosa. Come a Mantova, dove la squadra di Bianco è stata presa a schiaffoni per 60 minuti prima di riuscire a reagire, in una partita che andava interpretata in maniera diametralmente opposta. Venerdì ci sarà l’ultima grande occasione di autosmentirsi prima dei playoff, che per fortuna si giocano con le migliori del lotto.