Cineprese, carrelli, copioni, luci. Per una settimana le sale della Reggia di Monza sono state il set cinematografico per una troupe di studenti dell’ultimo anno del Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive di Locarno (Cisa).
Villa reale ancora da film: progetto voluto dal direttore Corsini
«Abbiamo girato un cortometraggio di 15 minuti – spiega il giovane regista Diego De Fiore – una commedia di satira politica. Abbiamo immaginato l’elezione quasi unanime di un “Presidente della Terra” che mette in crisi le diverse fazioni politiche che collaboreranno insieme per la prima volta per intrufolarsi in Villa per scoprire i misteri del Presidente».
Il progetto è stato fortemente voluto dal direttore della Reggia Bartolomeo Corsini che per 22 anni ha diretto il Centro Sperimentale di cinematografia di Milano: «Abbiamo offerto ai futuri cineasti una location importante e saranno loro gli ambasciatori della Villa Reale nel mondo. La Reggia deve diventare una location per il cinema internazionale perché la sua è una storia internazionale».
«Questo è stato il primo progetto fuori dal Ticino– racconta Oliviero Willimann, a capo della produzione – ci siamo relazionati con l’amministrazione della villa e siamo stati trattati come dei professionisti. Per noi che ci affacceremo presto al mondo del lavoro è un progetto importante».
Villa reale ancora da film: un legame storico che parte dai fratelli Lumière
Le difficoltà maggiori sono state il rispetto di un luogo storico così importante, muoversi in spazi che richiedono rispetto e precisione con mobili ed opere d’arte che richiedono scelte consapevoli.
L’esperienza del Cisa proseguirà con altre scuole di cinema e c’è già un accordo con gli studenti del Centro Sperimentale di cinematografia con l’obiettivo di fare della Reggia un set internazionale per cineasti internazionali.
Del resto, il legame tra il cinema e la reggia è storico: il primo filmato dei fratelli Lumière in Italia nel 1896 è stato girato sulla scalinata della Reggia e ritrae per pochi secondi la Regina Margherita e Re Umberto mentre scendono la scalinata.
Ora i ragazzi di Locarno sono rientrati nei laboratori del Cisa, dove sono impegnati nel montaggio e nella post-produzione del cortometraggio. Il riscontro è positivo: «Abbiamo potuto metterci alla prova in diversi ruoli professionali all’interno della troupe – dicono – in un contesto davvero importante e fuori dal comune».