Riaprirà a fine maggio il ristorante di Villa Reale: il venerdì e il sabato fino alle 24 sarà possibile cenare nelle sale del piano terra e nel dehors nei giardini. La gestione è affidata a Andrea Votino di Villasanta e la moglie e socia Caterina Serio che da tre anni gestiscono il Bistrot Reale.
La formula scelta dal Consorzio è quella del partenariato pubblico-privato già adottato per la convenzione del Saint Georges Premier e del Golf. In attesa di definire l’accordo c’è una proroga della concessione fino al 30 settembre. L’accordo prevede un investimento da parte dei nuovi gestori di 973mila euro: «Occorre rifare l’impianto di illuminazione – spiega Vatino – un nuovo bancone più funzionale ai flussi di persone che sono in grande crescita, dei bagni esclusivi per il ristorante e il rifacimento dei servizi del bistrot». Altri interventi riguardano la riqualificazione dell’area esterna sostituendo la ghiaia dell’avancorte con un materiale carrabile.
Monza, riapre il ristorante della Villa Reale: 18 dipendenti e lo chef è Marco Notaro
Nella coppia Andrea si occupa degli aspetti gestionali, mentre Caterina Serio ha una lunga esperienza nella realizzazione di eventi e nella banchettistica: «Ho già lavorato in Villa con il primo concessionario – racconta – e ho lavorato a lungo agli eventi del Principe di Savoia a Milano. La Villa reale è molto richiesta: matrimoni, comunioni, feste di compleanno, ma soprattutto eventi corporate. Abbiamo prenotazioni per dieci matrimoni e nella settimana del Gran premio verranno da noi grandi aziende della moda e dei motori». La cucina è stata già implementata, i dipendenti sono 18 e in cucina c’è il giovane chef Marco Notaro che vanta esperienze in ristoranti stellati in Francia.
Monza, riapre il ristorante della Villa Reale: “Di alto livello ma adatto a tutte le tasche”
«Non vogliamo fare un ristorante stellato – spiegano – offriamo al bistrot la possibilità di mangiare con dieci euro, il business lunch a 18 euro e al ristorante si cenerà con 35 euro, ma vogliamo un ristorante di alto livello, adatto al luogo che ci ospita». L’apertura è prevista già da maggio quando cambieranno anche gli orari di apertura: il bar sarà aperto dalle 9 alle 19 anche il martedì e da fine mese il ristorante il venerdì e il sabato fino a mezzanotte.
L’accordo prevede una concessione di sei anni più sei, un canone minimo di 40 mila euro all’anno con una percentuale del 5% sui ricavi fino a 1,6 milioni di euro (lo scorso anno sono stati di quasi 800 mila euro, ma l’obiettivo è raddoppiare quest’anno) del 10% su ricavi superiori, del 12% se la reggia superasse i 200 mila visitatori all’anno.
La coppia ha in mente iniziative per avvicinare il pubblico più giovane: «Abbiamo organizzato un aperitivo con musica il sabato prima di Pasqua – spiega Vatino – i giovani hanno voglia di vivere la villa anche per gli eventi. È andato tutto bene, nel rispetto del luogo». Ora serve trovare un nome al ristorante: «Rimarrà il Bistrot Reale, ma per il ristorante cerchiamo un’idea nuova, esiste già un ristorante Villa reale e questo ha già creato alcuni problemi con le prenotazioni. Abbiamo tante idee vorremmo organizzare serate a tema, tavole imperiali e menu di Casa Savoia, oltre ai piatti della tradizione lombarda».