Fulmine a ciel sereno, dicono. Di quelli che però, stranamente, colpiscono sempre nello stesso punto, come se il cielo avesse una certa memoria selettiva. La Procura nazionale antidoping ha deciso: Danilo Napolitano deferito e sospeso, insieme al presidente Marco Moretto. E improvvisamente, nel ciclismo locale, tutti scoprono di essere meteorologi. Perché il copione è sempre quello. C’è lo stupore, immancabile, quasi commovente nella sua ostinazione. «Non ce lo aspettavamo», «siamo sorpresi», «piena fiducia». Frasi che ormai andrebbero stampate direttamente sulle maglie, accanto agli sponsor, così da non perdere tempo nelle dichiarazioni post-tempesta. Eppure, sotto la pioggia battente delle carte, emergono accuse tutt’altro che leggere. Roba che farebbe scattare più di un campanello, se non fosse che da queste parti si preferisce parlare di “rumori di fondo”. Nel frattempo, la società precipita in uno dei momenti più difficili della sua storia, ma con grande compostezza. Perché nel ciclismo, si sa, si pedala anche quando la strada sparisce. E se manca l’asfalto, pazienza: si va avanti a dichiarazioni. A parole insomma. La difesa è già pronta, ordinata, quasi coreografica. Estraneità totale, fiducia nella giustizia, documenti che parleranno. I documenti, sì. Che in queste storie arrivano sempre dopo, con calma, mentre il resto corre veloce. E così, tra una sospensione e una sorpresa, resta una certezza. Nel ciclismo, come nella vita, nulla è più prevedibile dell’imprevisto. Soprattutto quando arriva puntuale, come un controllo antidoping…
L’editoriale del direttore Marco Pirola sull’edizione della Brianza Nord: «Quando il Ciclismo rimane senza fiato. Due ruote di stupore»
L'editoriale del direttore responsabile del Cittadino, Marco Pirola, sull'edizione della Brianza Nord di sabato 18 aprile 2026