Monza e Brianza, turismo in crescita: «Destagionalizzare gli arrivi»

L’assessore regionale al Turismo Debora Massari giovedì 9 aprile ha fatto tappa istituzionale a Monza.
Monza l'assessora Debora Massar, al centro, con la consigliera regionale Alessia Villa e i rappresentanti delle associazioni di categoria
Monza l’assessora Debora Massar, al centro, con la consigliera regionale Alessia Villa e i rappresentanti delle associazioni di categoria

La Brianza non deve puntare solo sui suoi tesori artistici e culturali ma anche sull’enogastronomia e i cammini religiosi per attrarre visitatori tutto l’anno: lo ha affermato l’assessora regionale al Turismo Debora Massari giovedì 9 aprile nel corso della tappa istituzionale a Monza durante la quale ha incontrato gli amministratori locali e provinciali e i rappresentanti di Assolombarda, Confcommercio, Confartigianato e Camera di commercio. Alla visita ha partecipato la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Alessia Villa.

Monza e Brianza, turismo in crescita: picco col Gp

«La prossima settimana presenteremo il nuovo brand con le linee guida per il turismo lombardo – ha spiegato – dobbiamo lavorare sullo storytelling per destagionalizzare gli arrivi» che a Monza raggiungono il picco nella settimana del Gran Premio

Monza e Brianza, turismo in crescita: non solo Duomo e Villa reale

«La Brianza – ha proseguito – deve raccontare non solo il Duomo e la Villa Reale ma anche le eccellenze artigiane. Serve un marketing territoriale duraturo, non legato solo ai grandi eventi e agli appuntamenti sportivi» quali la Formula Uno o gli Atp di tennis. Il turismo moderno, ha detto, deve offrire un ampio ventaglio di proposte, da quelle per chi va alla scoperta del patrimonio artistico o delle bellezze naturali, magari in bicicletta, fino alle esperienze riservate a chi ha una elevata capacità di spesa.

Monza e Brianza, turismo in crescita: i numeri 2025

I numeri fanno ben sperare: nel 2025 i flussi hanno confermato la crescita degli anni precedenti con circa 588.000 arrivi, di cui il 60,5% di italiani, e 1,18 milioni di pernottamenti, trascinati dai 369.041 spettatori del Gran Premio, cresciuti del 10% rispetto al 2024, e un impatto economico che Confcommercio Milano stima in 193 milioni di euro.

Il 75,5% dei visitatori ha optato per i territori più naturalistici con una permanenza media di due notti, perlopiù in alberghi. Le attrazioni più apprezzate sono l’autodromo, il Parco, il Duomo e la Reggia che hanno ottenuto un gradimento di 85,3/100.

Monza e Brianza, turismo in crescita: valorizzare l’enogastronomia

La valorizzazione delle specialità enogastronomiche, secondo il segretario della Confcommercio di Monza Alessandro Fede Pellone, potrebbe essere favorita dall’attribuzione del marchio “deco”, la denominazione comunale d’origine, alla luganega, al risotto alla monzese e alla patata di Oreno per la quale l’associazione sta lavorando in collaborazione con i comuni di Monza e di Vimercate.

«Abbiamo asset formidabili come la Villa Reale, il Parco e l’Autodromo, ma per trasformarli in una destinazione turistica globale non servono misure temporanee, serve pianificazione – ha commentato Matteo Parravicini, presidente della sede di Monza e Brianza di Assolombarda – in quest’ottica, il prolungamento della metropolitana a Monza resta l’opera prioritaria. La presenza della Regione ci rassicura sulla volontà di ascolto, ma chiediamo che ci sia una progettualità strutturale che diventi il metodo di lavoro condiviso nel medio e lungo periodo. Ogni euro investito qui genera un ritorno per l’intera Lombardia: insieme alle altre associazioni e alle istituzioni locali siamo pronti a fare la nostra parte affinché Monza e la Brianza si confermino il motore pulsante di un futuro sostenibile e tecnologicamente all’avanguardia».