Referendum con il refuso a Triuggio: secondo il cartellone si vota anche sabato

Un'esperienza immersiva nel concetto di incertezza civica: e i cittadini oscillano tra il dubbio e l'ironia
Il cartellone con il refuso al seggio di Triuggio
Il cartellone con il refuso al seggio di Triuggio

A Triuggio, piccolo epicentro della democrazia distratta, il referendum comincia già con un colpo di scena. Le date e gli orari sul cartellone sono sbagliati. A Triuggio si vota anche di sabato. Non un refuso, ma un’esperienza immersiva nel concetto di incertezza civica. Altro che dibattito pubblico. Qui si vota a sorpresa, come nelle migliori tombolate di paese, dove il numero esce quando vuole lui e tu devi solo sperare di essere nel posto giusto al momento giusto.

Referendum, a Triuggio il cartellone con date e orari sbagliati al seggio

Il cartellone, imperturbabile, svetta come una guida sicura verso il nulla temporale. Un invito implicito a riflettere: ma siamo davvero pronti a scegliere, se non sappiamo nemmeno quando? Forse è un esperimento filosofico, una provocazione degna di un seminario universitario più che di una bacheca comunale.

Intanto i cittadini oscillano tra il dubbio e l’ironia: c’è chi fotografa, chi ride, chi si segna entrambe le date “per sicurezza”, trasformando il voto in una prova di resistenza organizzativa. A Triuggio, insomma, la partecipazione è garantita: se non alle urne, almeno alla discussione. E chissà, magari alla fine qualcuno voterà pure. Basta indovinare l’orario.

L'autore

Marco Pirola fu Arturo. Classe 1962, quando l’Inter vinse il suo ottavo scudetto. Giornalista professionista cresciuto a Il Giornale di Montanelli poi approdato su vari lidi di carta e non. Direttore del settimanale L’Esagono prima e di giornali “pirata” poi. Oggi naviga virtualmente nella “tranquillità” (si fa per dire…) dei mari del sud come direttore responsabile de Il Cittadino.