Di ottime prove ne ha già date tante e sembra non accontentarsi: Vera Carucci, 19enne di Brugherio ed ex studentessa del liceo classico Zucchi di Monza, è tra i quindici scrittori finalisti del Premio Campiello giovani 2026. Il merito va ricondotto al suo racconto “La madre di Cecilia“. Gli autori sono stati selezionati per la 31esima edizione tra 168 candidature arrivate da Italia ed estero nei mesi scorsi. Il concorso, fratellino del Premio Campiello, è promosso dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto con il sostegno di Intesa Sanpaolo come partner esclusivo e main sponsor del Premio Campiello, ed è rivolto agli aspiranti scrittori tra i 15 e i 21 anni.
Vera Carucci, oltre a essere stata premiata in concorsi di lingue antiche, come il terzo posto assoluto alle Olimpiadi di lingue classiche, nel 2023 ha vinto il Premio Chiara giovani con il racconto “Monomania di orgoglio”.
Letteratura, Vera Carucci tra i quindici, ad aprile la cinquina del Campiello giovani

I quindici finalisti sono residenti in Lombardia (5), in Sicilia (3), in Veneto (2) e in Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Lazio e Campania (ciascuna con un rappresentante). “La dimensione internazionale del concorso si conferma anche in questa edizione grazie alla collaborazione con il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, che ha permesso di raccogliere racconti da Germania, Romania, Cina, Iran, Turchia e Vietnam – scrivono gli organizzatori – In linea con l’impegno della Fondazione verso la sostenibilità ambientale, tutte le opere sono state raccolte esclusivamente in formato digitale, trasmettendo un messaggio concreto di rispetto per le risorse del pianeta alle nuove generazioni.”
Non è l’ultimo gradino del premio: venerdì 24 aprile, nel corso di una manifestazione al Teatro Ristori di Verona alle 10.30, verranno annunciati i cinque finalisti scelti dalla Giuria dei letterati del Campiello Giovani che si contenderanno la vittoria nella fase conclusiva del concorso. “Questa edizione segna l’avvio di una collaborazione tra la Fondazione Il Campiello e l’Università Luiss Guido Carli di Roma. L’alleanza muove dalla convinzione che la cultura possa essere un motore di sviluppo per il Paese, capace di generare valore tanto nelle aule universitarie quanto nel mondo delle imprese. Il progetto intende portare la letteratura fuori dai circuiti tradizionali, facendola incontrare con i luoghi della formazione e del lavoro, nell’incontro tra il saper fare e il saper narrare, con l’ambizione di contribuire alla formazione della futura classe dirigente italiana”
Al vincitore una vacanza-studio di due settimane in un Paese europeo, mentre ai cinque finalisti vanno dieci copie del volume finale, edito dalla Fondazione, e l’invito alla cerimonia di premiazione del Premio Campiello.