L’editoriale del direttore Marco Pirola: «Troppi i morti. Quando l’eternità va prenotata…»

L'editoriale del direttore responsabile del Cittadino, Marco Pirola, sull'edizione Brianza Nord di sabato 7 marzo 2026.
Editoriale
Editoriale giornalismo – immagine by freepick

Finché la morte non vi separi. A Giussano, però, meglio non prenderla troppo alla lettera. Perché se da vivi ci si promette eternità, da morti bisogna fare i conti con un dettaglio molto terreno: lo spazio. Il Consiglio comunale ha infatti approvato nuove regole per la gestione del cimitero. Non per vezzo normativo, ma per una questione piuttosto concreta. I posti stanno finendo e il rischio di restare senza soluzioni non è esattamente un’ipotesi accademica. Anche nell’aldilà, insomma, serve un minimo di pianificazione urbanistica.

Il principio romantico del “sepolti vicini per sempre” si scontra con la matematica dei metri quadri. E quando la matematica entra in scena, il romanticismo tende a fare un passo indietro. Non perché manchi il rispetto per i defunti, ma perché la gestione di un cimitero è una delle attività più pragmatiche che esistano. Contare gli spazi, organizzare le concessioni, evitare che il sistema si blocchi.
Il rischio dello stallo, del resto, era reale. Se tutti restano dove sono, il risultato è semplice: prima o poi non c’è più posto per nessuno. Un po’ come certi parcheggi cittadini, con la differenza che qui la rotazione non è esattamente un concetto popolare.

Così il Comune ha deciso di mettere ordine. Nuove regole, criteri più chiari, qualche meccanismo per evitare che il cimitero diventi un luogo statico anche dal punto di vista amministrativo. Non una rivoluzione, ma un tentativo di riportare il tema su un piano di buon senso. Certo, parlare di regolamenti cimiteriali non è mai materia da prime pagine entusiaste. Ma è uno di quei capitoli della vita pubblica che ricordano una verità semplice: anche le città hanno bisogno di organizzarsi per l’eternità.

L'autore

Marco Pirola fu Arturo. Classe 1962, quando l’Inter vinse il suo ottavo scudetto. Giornalista professionista cresciuto a Il Giornale di Montanelli poi approdato su vari lidi di carta e non. Direttore del settimanale L’Esagono prima e di giornali “pirata” poi. Oggi naviga virtualmente nella “tranquillità” (si fa per dire…) dei mari del sud come direttore responsabile de Il Cittadino.