Loro sono quelli che stanno dietro le quinte, ma come accade quasi sempre in questi casi, senza il loro contributo nulla sarebbe possibile. E in questo caso gli atleti che in questi giorni si stanno contenendo le medaglie alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sarebbero rimasti a casa. Dietro infatti il ghiaccio perfetto su cui volteggiano i pattinatori c’è infatti anche un’azienda brianzola.
Milano Cortina 2026: il ghiaccio olimpico perfetto arriva dalla Brianza,
È la Progetto Freddo di Bernareggio che insieme alla Novafrigor di Binasco, in provincia di Pavia, sta gestendo per conto della macchina olimpica il ghiaccio che ricopre le piste di gara. Le due aziende erano state selezionate nel febbraio 2024 e rientrano fra le circa 6mila imprese coinvolte dall’evento sportivo mondiale. Una commessa da 200mila euro e, volendo, anche un bel ritorno di visibilità per due realtà che normalmente non si occupano di sport.
Il loro lavoro, come hanno confermato ai microfoni di Rai Sport, è stato particolarmente apprezzato dal comitato olimpico proprio per la precisione “brianzola” con cui è stato portato a termine. Il compito della Progetto Freddo è quello di mantenere la temperatura del ghiaccio a – 17 gradi, così che mantenga esattamente le caratteristiche necessarie alle performance sportive. Questo avviene attraverso proprio l’utilizzo dei refrigeranti prodotti dall’azienda di Bernareggio e in particolare quello che si chiama “R744” ovverosia anidride carbonica a bassissima temperatura. Un refrigerante, va precisato, completamente green essendo naturale e non inquinante.
Questa è una delle caratteristiche dell’azienda. Sul sito aziendale infatti spiegano che l’impegno di Progetto Freddo è di «salvaguardare l’ambiente seguendo e promuovendo la regolamentazione in vigore» e questo per permettere alla clientela di proporre soluzioni sul loro mercato che abbiano una marcia in più, ossia proprio il rispetto ambientale. Lo stesso che ha pesato sulla scelta fatta dal comitato olimpico e dall’organizzazione dei giochi. L’azienda di Bernareggio è specializzata in refrigerazione industriale ma anche commerciale (i grossi impianti refrigeranti presenti nei supermercati) ovviamente negli impianti di condizionamento e anche nel settore degli impianti installati sulle automobili. Una realtà che esiste dal 2016, nata su input di Ernesto Bozzella e Giovanni Cantù e che nel 2024 si è qualificata come una delle aziende “best performer” in Brianza con un fatturato di 9,4 milioni di euro.