C’è anche un barlassinese i Mondiali di cricket in corso in India e Sri Lanka. Syed Zain Naqvi ha conquistato la qualificazione con la maglia della nazionale italiana la scorsa estate, in un’emozionante torneo che ha garantito agli azzurri il primo storico passaggio al campionato del Mondo della disciplina, e a gennaio ha avuto l’ufficialità della convocazione. L’Italia ha debuttato con una sconfitta con la Scozia, che a suo modo si è sportivamente vendicata, giovedì 12 febbraio affronterà il Nepal.
Cricket, il brianzolo ai Mondiali con l’Italia: Syed Zain Naqvi è cresciuto a Barlassina
«Ovviamente è stato un risultato clamoroso, perché l’Italia non ha mai partecipato alla rassegna e per farcela abbiamo dovuto battere ad esempio la Scozia, che invece ha una lunghissima tradizione», aveva commentato Naqvi.
Al Mondiale partecipano colossi come Inghilterra, Pakistan, Nuova Zelanda, Canada e naturalmente le favoritissime India e Australia. «Penso siano le due squadre più forti, poi gli indiani giocano in casa e sicuramente avranno motivazioni extra. In questi paesi il cricket è quasi una religione. In Italia non è ancora così noto, ma speriamo di farci conoscere presto come nazionale e come movimento».
Classe 2002, Naqvi abita a Barlassina dal 2014. Qui ha frequentato le scuole medie e poi ha studiato al Polo formativo del legno e dell’arredo di Camnago. Oggi lavora come operatore di produzione in un’azienda chimica.
Cricket, il brianzolo ai Mondiali con l’Italia: premiato con il Beato Talamoni
In attesa della cittadinanza, per cui ha presentato richiesta a dicembre nonostante rappresenti la nazionale («I miei fratelli ce l’hanno tutti, perché erano ancora minorenni quando mio padre l’ha ottenuta»), ha ricevuto in ottobre il premio Beato Talamoni: «È un giovane atleta italiano di seconda generazione, che ha trasformato la passione per il cricket in un ponte tra mondi, portando talento, disciplina e orgoglio. La sua storia è un esempio di come le radici possano moltiplicarsi senza mai spezzarsi».
Grande nell’occasione l’emozione anche dell’assessore barlassinese Riccardo Pelucchi, che è stato inoltre suo insegnante d’inglese: «È una grande emozione vedere un mio ex studente distinguersi a livello internazionale. Zain è la dimostrazione concreta di come passione, impegno e identità possano costruire ponti e dare lustro non solo alla nostra provincia, ma all’intero paese», aveva commentato.
Cricket, il brianzolo ai Mondiali con l’Italia: i sacrifici e l’orgoglio
«Non è stato facile qualificarsi per i Mondiali – aveva ricordato Naqvi – ho dovuto fare tanti sacrifici. Ogni volta che dovevo andare a giocare lontano, o mi licenziavano al lavoro o dovevo licenziarmi io. Sono l’unico ragazzo della provincia di Monza e Brianza in nazionale e questo per me è un orgoglio ancora più grande».
La nazionale è composta soprattutto da ragazzi di origini italiane, molti arrivano dal mondo anglosassone, discendenti di nonni e bisnonni migranti all’epoca della guerra: «Io sono di origini pakistane e a cricket ho cominciato a giocare nei parchetti di Barlassina con le palline da tennis tutte scotchate. Poi sono arrivato in Serie A e Coppa Italia, sono diventato miglior marcatore e nel 2021 ho avuto la prima chiamata in nazionale. Siamo orgogliosi del traguardo che abbiamo raggiunto, ma ai Mondiali vogliamo provare a stupire tutti».
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